Basket, Edilnol al primo bivio della stagione: battere Capo d’Orlando per lasciare l’ultimo posto

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Ci sono partite nelle quali il cuore e l’anima di una squadra contano più della tecnica e della tattica.
Biella-Capo d’Orlando è una di queste.
Non sarà una palla a due come le altre quella di domani al Forum: in palio infatti ci sono due punti vitali per la salvezza.

Lo sa bene capitan Luca Infante, che ha parlato a tre giorni dal match.

GLI AVVERSARI DEI ROSSOBLU

Un coach esordiente (il casalese Marco Cardani), un quintetto con tre under 23 e due americani alla prima esperienza in Italia, una panchina con un’età media inferiore ai 20 anni.
Questo il profilo di Capo d’Orlando, squadra che, come Biella, lotterà prima di tutto per evitare la retrocessione.
Nelle prime tre giornate il team siciliano ha fatto intravedere un potenziale interessante: ko all’esordio sul campo della corazzata Cantù, Capo ha dato del filo da torcere sia a Mantova, uscita vincitrice 81-87 dal pala Fantozzi, sia a Milano, cedendo 89-93 dopo un tempo supplementare nonostante l’assenza dell’ala americana King.
Proprio i due Usa sono i punti di riferimento dell’attacco siciliano, come dimostrano le cifre delle prime due partite: 28 punti, 7.5 rimbalzi e 2.5 assist di media per King, 17 con 4 rimbalzi per Mack.
Accanto a loro il quartetto di giovani italiani in rampa di lancio: dal play classe 2000 Matteo Laganà (11 punti, 5 rimbalzi e 2 assist), alla guardia del ’98 Flavio Gay (11 con quasi 6 assist di media), per finire con i lunghi classe ’99 Poser (9.3 punti, 4.3 rimbalzi) e Diouf (6.3 punti e 7.3 rimbalzi).
Un’avversaria capace di giocare ad alti ritmi (81 punti di media) e con grande intensità, le stesse qualità che può mettere in campo l’Edilnol, a patto di affrontare l’impegno nelle migliori condizioni psico fisiche.

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