Basket, il pronostico sulla stagione di A2 dell’ex rossoblu Fabio Corbani: «Biella mi piace ed è ancora da play off»

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«Sarà un campionato ancora più equilibrato rispetto alle ultime stagioni, con le squadre piemontesi grandi protagoniste nell’ovest».

Fabio Corbani, coach di Pallacanestro Biella nel biennio 2013-2015, parla così della stagione di A2 che scatterà questo week end. 28 squadre divise in due gironi, con una fase a orologio da sei giornate prevista prima dei play off, che assegneranno due promozioni in A1.

D. Coach, partiamo dalla formula. Le piace l’idea di una fase a orologio per aumentare il numero delle partite?

R. Aumentare il numero di partite è sempre una cosa positiva, così come la presenza di tanti derby nello stesso girone, che permetteranno di incrementare pubblico, incassi e interesse degli sponsor.

D. Il campionato di A2 dovrebbe essere la fucina per far crescere i nuovi talenti. Quanto siamo lontani dal realizzare questo progetto?

R. Purtroppo oggi siamo molto lontani, perché la A2 non è al momento una rampa di lancio per i giovani. Lo spazio dei ragazzi dipende troppo dalla guida tecnica, mentre dovrebbe essere un progetto alla base di ogni squadra che affronta questo campionato. Inoltre ci sono allenatori predisposti a rischiare di più e lavorare nel modo giusto con i giovani e altri meno.

D. Le è piaciuta l’idea di giocare la supercoppa durante la preparazione pre campionato?

R. È un altro aspetto che già quando allenavo a Biella proposi alla lega con il supporto di Gabriele Fioretti. È un modo per abituare i giocatori ad affrontare partite vere e arrivare più pronti alla prima palla a due del campionato. Se dovesse essere riproposta questa formula, le squadre dovranno forse anticipare l’inizio della preparazione.

D. Il primo impegno stagionale ha  ribaltato i valori di forza tra girone ovest ed est, dove non ci sono più superpotenze come le due Bologna o Treviso.

R. Già l’anno scorso i valori erano livellati. Anche le squadre di ovest ormai riescono a ingaggiare giocatori di livello.

D. Parliamo del girone di Biella. Torino, Tortona, Scafati e Treviglio sembrano sulla carta le più attrezzate e al momento le più pronte. È d’accordo?

R. Torino è attrezzata, profonda, con qualità e giocatori importanti. La chiave sarà riuscire a gestire al meglio un roster con tante prime punte. Tortona mi sembra la squadra più equilibrata e molto ben costruita, con responsabilità già ben definite. Andrà verificata la profondità della squadra in fondo alla stagione.

D. Quattro piemontesi al via. Qual’è il ranking di Fabio Corbani sulle squadre della nostra regione?

R. Per la regular season dico Tortona, con Torino che può venire fuori nei play off. Casale va valutata più avanti, perché ha avuto un pre campionato difficile a causa di tanti infortuni. Allo stesso livello Biella.

D. Parliamo della sua ex squadra, l’Edilnol Biella. Le piace il roster costruito da Minessi e Galbiati?

R. C’è un gruppo di italiani di alto livello, su tutti Saccaggi e Donzelli. Bortolani era già una certezza la scorsa stagione. Poi ci sarà Erik Lombardi, un giocatore che a livello atletico può essere illegale. Biella ha fatto le scelte giuste, mettendo in squadra due americani che non sono accentratori e che permetteranno ai giovani di crescere.

D. Quale tra i giocatori rossoblu ha secondo lei più possibilità di emergere?

R. Ce ne sono tanti, ma credo che Bortolani possa essere la stella di questa squadra. È un ragazzo che ha dentro di se il fuoco e le ambizioni necessarie per emergere.

D. Le sue favorite per la promozione e un pronostico sul cammino di Biella.

R. Nell’ovest metto al primo posto Torino, nell’est una tra Forlì, Udine e Verona.

Biella può ambire a un posto nei play off, soprattutto perché ha una base italiana importante e un fattore pubblico spesso decisivo.

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