Il ritorno del guerriero Albano Chiarastella al Forum è uno dei motivi di interesse nell’esordio stagionale casalingo dell’Edilnol Pallacanestro Biella. Domani alle 18 i rossoblu affronteranno Agrigento, squadra nella quale l’italo argentino è tornato dopo due stagioni intense giocate a Biella. Chiarastella oggi è il capitano della squadra allenata da coach Devis Cagnardi, scelta fatta dalla società in virtù delle sei stagioni trascorse dal giocatore in Sicilia (2011-2017).
D. Albano, domenica si giocherà Biella-Agrigento. Per lei non sarà sicuramente una partita come le altre.
R. Non può esserlo. L’idea di tornare nel palazzetto dove ho vissuto due stagioni molto intense mi emoziona e allo stesso tempo mi da grande carica. Non vedo l’ora di abbracciare tante persone che sono state importanti nel mio percorso con Biella.
D. Torniamo indietro di qualche mese. Dalla delusione per la mancata conferma in rossoblu alla gioia per il ritorno ad Agrigento. Come è trascorsa la sua estate?
R. Sono stati mesi intensi, ma che ho vissuto con serenità, perché ormai so come funziona in questo mondo e non do mai nulla per scontato. Mi sarebbe piaciuto restare a Biella, ma la società ha fatto altre scelte e io le ho accettate. La chiamata di Agrigento è stata la miglior cosa che mi potesse accade e così sono potuto tornare in quella che considero la mia seconda casa.
D. Domenica scorsa avete battuto Casale 79-70 in casa e tu hai esordito con 14 punti, 5 rimbalzi, 2 recuperi e 2 assist, restando in campo 35 minuti. Non male per un 34enne…
R. Sto bene fisicamente e quando sono in condizione riesco a spingere al 100%. Al di là della mia prestazione sono contento per quella della squadra e soprattutto per il risultato. Siamo già un gruppo unito, con gerarchie e un’identità precise: il nostro gioco è basato su energia, intensità difensiva e rapidità in attacco, armi che ci permettono di sfruttare bene le caratteristiche dei giocatori.
D. Fascia di capitano a parte, qual’è il suo ruolo in questa stagione?
R. Dovrò stare in campo molti minuti, perciò sarà importante curare ancora di più l’aspetto fisico. Rispetto all’ultima stagione a Biella avrò più responsabilità in attacco e la palla passerà quasi sempre dalle mie mani. Come sempre poi cercherò di aiutare i compagni, specie quelli giovani, nel loro percorso di crescita.
D. Biella ha costruito la squadra più giovane del torneo. Cosa pensa del progetto e del roster biellesi?
R. È un’idea interessante e stimolante per chi dovrà portarla avanti. La società ha deciso di puntare sui ragazzi del vivaio, aggiungendo giocatori giovani e di grande talento. L’importante sarà non avere fretta di ottenere risultati, perché come in tutte le squadre giovani e rinnovate ci vorrà tempo per arrivare al 100%.
D. Sappiamo che sei rimasto in contatto con Saccaggi. Qual’è il vostro rapporto e cosa pensa di lui?
R. Siamo amici e ci sentiamo spesso. Lorenzo ha le qualità giuste, sia umane che tecniche, per essere il leader del gruppo. Dopo quello che ha dimostrato la scorsa stagione deve avere una chance in serie A: ha tutto ciò che serve per giocare nel massimo campionato e sono convinto che questa stagione possa servirgli per compiere il passo decisivo verso un traguardo che merita.

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