Basket, Serie A2: stop al campionato

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Urania Milano-Edilnol Biella non si giocherà domenica, giorno in cui era in programma l’ultima giornata di an- data della serie A2. Il campionato infatti si ferma e dovrebbe riprendere il 16 gennaio. Il condizionale però è d’obbligo, perché visto il progressivo aumento dei contagi, non è da escludere un ulteriore slittamento della ripresa magari arrivando fino al- l’inizio di febbraio. 

LA DECISIONE DI LNP
La decisione era nell’aria ormai da giorni, ieri pomeriggio è arrivata l’ufficialità da parte della Lega Nazionale Pallacanestro, con un comunicato inviato alle società e agli organi di informazione. Questo il testo: «Lega Nazionale Palla- canestro rende noto che, alla luce dei numerosi casi di positività al Covid-19 emersi nelle ultime 48 ore colpendo anche pesantemente diversi club di serie A2, il settore agonistico FIP ha accolto la richiesta di LNP di posticipare l’intera giornata di campionato in calendario per domenica 2 gennaio 2022 a domenica 16 gennaio. Creando, nei primi giorni del mese, gli spazi necessari per disputare le gare a oggi rinviate, valevoli per il girone di andata, e che definiranno le otto squadre ammesse alla Final Eight di Coppa Italia 2022. I turni del 9 e del 16 gennaio, rispettivamente prima e seconda giornata di ritorno, sa- ranno riprogrammati in calendario successivamente, sempre in accordo tra LNP e settore agonistico FIP». 

POSITIVI A BIELLA… E NON SOLO
Oltre a Biella, che ha comunicato la positività di due giocatori senza specificare i nomi, sono diversi i club che hanno registrato almeno un contagio: Torino, Mantova, Assigeco Piacenza, Trapani, Udine e Treviglio rimanendo solo nel girone verde di A2. 

IL COMMENTO DI DAMIANO OLLA
Damiano Olla, general manager rossoblu, ha commentato così la scelta di FIP e LNP: «È stata presa la decisione migliore, in un momento nel quale giocare avrebbe significato mettere a rischio contagio atleti e staff tecnici, senza considerare che sarebbe venuta meno l’equità del torneo. Per quanto ci riguarda, è chiaro che avremmo preferito tornare in campo, sulla scia degli ultimi risultati positivi. Ma stare fermi ci consentirà di recuperare i due giocatori positivi al Covid e i piccoli acciacchi accusati da Infante e Bianchi. In questi giorni i ragazzi faranno lavoro individuale, mentre gli allenamenti di gruppo riprenderanno il 3 gennaio, solo dopo un tampone di controllo». 

LO SCENARIO
Possibile che lo stop del campionato si prolunghi oltre il 16 gennaio, anche se a tenere banco è soprattutto la questione relativa al reintegro degli atleti risultati positivi al Covid.
Spiega Damiano Olla: «Dal 10 gennaio ci sarà l’obbligo del vaccino per tutti i giocatori ma, per ora, non è prevista una revisione dei protocolli di rientro all’attività. Al momento sono gli stessi di un anno fa, fatto che comporta disagi non indifferenti per le società, sia dal punto di vista economico sia organizzativo. Le visite di approfondimento necessarie per riavere l’idoneità agonistica infatti sono onerose (ben oltre i 500 euro e con tempi lunghi, ndr), senza considerare che, in caso di atleta asintomatico con tampone negativo al giovedì, i tempi attuali non consentirebbero un suo impiego la domenica». Un sistema che dovrà gioco forza adeguarsi alle nuove norme, considerando che il vaccino limita notevolmente le conseguenze del virus sul corpo e in particolare sull’apparato respiratorio. Una delle soluzioni al vaglio, almeno per i positivi asintomatici, sembra poter essere un rientro in campo semplicemente dopo aver rifatto la visita medico sportiva, ma è ancora una semplice ipotesi. 

PALAZZETTI AL 35%
Il Consiglio dei Ministri, stante l’incremento dei contagi in tutta Italia, ha deciso nei giorni scorsi, che l’accesso ne- gli stadi sarà diminuito al 50% (con super green pass) e sedute a scacchiera. Nei palasport invece potrà accedere il 35% degli spettatori, tornando alle misure già in vigore in passato.
In tutti i casi sarà obbligatoria la mascherina FFP2 e sarà vietato consumare cibo e bibite. 

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