Basket, testa coda tra Biella e Capo d’Orlando. Al Forum l’Edilnol vuole chiudere prima il girone d’anta

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GALBIATI: «CI SIAMO ALLENATI BENE, AVVERSARI PIÙ FORTI DI QUANTO NON DICA LA CLASSIFICA»

Prima della classe contro penultima, miglior difesa del girone contro il peggior attacco, sette vittorie nelle ultime otto partite per la capolista, una nelle ultime otto per gli avversari. Sulla carta Edilnol Biella-Capo D’Orlando (ultima di andata in programma oggi alle 18 al Forum) è una sfida scontata, ma mai sottovalutare un avversario affamato di punti e con giocatori dal pedigree importante come Terrence Kinsey, oltre 100 presenze in NBA e altrettante in Eurolega e Brice Johnson, prima scelta nel draft 2015, o altri in cerca di rilancio come l’ex di turno Marco Laganà. Come tutti i testa-coda, anche il match in programma domenica alle 18 al Forum sarà un test pieno di insidie per la squadra favorita. Biella vuole tornare subito alla vittoria dopo il ko di Scafati, per chiudere l’andata da prima della classe nel girone ovest. Capo D’Orlando però, con l’innesto di Laganà (23,5 di media nelle prime due partite) sembra aver trovato l’equilibrio inseguito nella prima parte di stagione. «Hanno avuto molti infortuni» spiega coach Paolo Galbiati «che hanno colpito giocatori importanti come Bellan, Lucarelli e Matteo Laganà e hanno dovuto aspettare un pò perchè entrassero in forma i due americani. Senza dubbio si tratta di una squadra che, specie dopo l’innesto di Marco Laganà, è molto più competitiva di quando non dica la classifica». Biella, forte di una difesa bunker (59,2 punti subiti nelle ultime cinque partite) dovrà migliorare la propria produzione offensiva (66,6 punti nelle stesse sfide): «Subiamo poco» sottolinea Galbiati «e questo rappresenta una base solida sulla quale costruire le vittorie, ma oggettivamente nelle ultime uscite abbiamo anche segnato poco. Questa settimana abbiamo lavorato maggiormente su alcuni aspetti dell’attacco e i ragazzi, come sempre, hanno risposto alla grande». Il momento offensivo non eccezionale dei rossoblu, come spiega il coach, è dovuto anche a un gioco avversario che mira a togliere ossigeno all’attacco di Biella: «Tanti dei nostri giocatori hanno attenzioni particolari da parte delle difese. Un dato di fatto che certifica il rispetto che ci siamo conquistati in questa prima parte di stagione». Tra i giocatori che in attacco stanno attraversando un momento di difficoltà ci sono Omogbo e Donzelli: il primo è sceso dai 15 punti di media delle prime 7 giornate ai 7 (con 12/37 al tiro) delle ultime cinque, il secondo (sempre nelle ultime cinque partite), ha segnato solo 3,4 punti di media con 6/23 dal campo: «Sono dati negativi e i ragazzi stanno lavorando per invertire la tendenza» ammette Galbiati «ma l’importanza di Emmanuel e Daniel nel nostro gioco va al di là delle cifre offensive. Entrambi sono fondamentali per l’equilibrio della squadra nella nostra metà campo». Se Laganà è pronto a fare uno scherzetto alla squadra dove è cresciuto, Biella non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Prima in classifica, ma non certo appagata.

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