Record di presenze al PalaSarselli, 600 presenze stimate, forse qualcosa in più: posti a sedere finiti già mezz’ora prima dell’inizio della gara, tifosi che son tornati a casa perché non sono riusciti a trovare un posto nemmeno in piedi per vedere la partita e si sono accontentati di seguirla in televisione.
Biella, il quartiere di Chiavazza, hanno risposto alla grande all’invito della Virtus: da Ostiano è arrivato un gruppetto di tifosi che hanno prima sofferto e poi gioito con le loro ragazze. Una cornice di pubblico imponente: un muro di tifo chiassoso, colorato, ma soprattutto corretto che ha vissuto una bellissima serata di sport, di grande pallavolo femminile.
La Virtus non è riuscita a regalare al suo pubblico e a regalarsi l’ennesima gioia di questa fantastica annata, ma gli applausi se li è meritati tutti e il “Biella, Biella” urlato a giochi finiti con il più classico “non vi lasceremo mai” è testimonianza dell’entusiasmo creato da questa squadra.
Le ragazze nerofucsia alla fine erano nerissime in volto: arrabbiate, deluse, consce di aver gettato via un’occasione, ma sicuramente consapevoli (lo dice a chiare parole Elena Ubezio, nell’articolo a lato) di poter ribaltare tutto mercoledì e ritrovare il loro fantastico pubblico sabato prossimo nello spareggio.
Squadre in campo con le formazioni annunciate alla vigilia: la Prochimica  Novarese Virtus con Mariottini in palleggio, capitan Morandi opposta, El Hajjam e Fonsati in banda, Ubezio e Bogliani centrali con Baratella libero.
Il 2-3 finale è maturato al termine di una partita equilibrata quasi sino alla fine: perso il primo 23-25 dopo un lungo testa a testa, ha vinto nettamente i due seguenti, prima a 11 e poi a 17. Sotto 2-1 l’Ostiano, anziché crollare, ha dato dimostrazione di quanto sia grande squadra comandando a lungo nel quarto, vinto poi a 20 dopo aver incassato la rimonta biellese (da 9-15 a 19-20) ed aver annullato la palla del 20-20. Sul 2-2 ha vinto la tensione: tanti errori da ambo le parti, ma sul 7-7 sono le ospiti a commetterne meno e a chiudere 10-15.
Top scorer per Biella è stata capitan Morandi, 19 punti: è vero in alcuni frangenti ha sbagliato, ma quanta pressione c’era in quei momenti? Quanta responsabilità? Lo stesso vale per tutte le altre protagoniste in campo.
Ci sono state giocate spettacolari, da categoria superiore, tecnicamente esaltanti: ci viene in mente una diagonale vincente, forse di El Hajjam (troppa bolgia per capire), al termine di uno scambio durato interminabili minuti, con un boato finale che avrà svegliato il vicinato. Così come ci sono stati errori “banali”, forse dettati dalla voglia di chiudere un punto, forse dalla stanchezza in una serata dove il termometro in palestra ha toccato punte tropicali.
E questo è un discorso che vale per entrambe le squadre, sia ben chiaro, perché alle fine, entrambi gli allenatori (lo leggete nell’altro articolo) hanno parlato di partita tecnicamente al di sotto delle reali potenzialità della loro squadra.
Domani, ore 20.30 a Ostiano il ritorno.
Per la Virtus trasferta lunga e logisticamente difficile da affrontare in giornata lavorativa: quasi tutte le atlete hanno chiesto ferie e permessi, alcune non li hanno ottenuti e arriveranno a destinazione a pochi minuti dal fischio d’inizio. Ma è nel conto: il volley dei non professionisti è anche questo, anche se si chiama B2 e il sogno, per entrambe è la B1, la terza serie nazionale.

Volti scuri, e non poteva essere diversamente, a fine partita in casa Virtus. Elena Ubezio inquadra la situazione: «Tanto amaro in bocca, perdere un tie break non ci succedeva da tanto. è andata così, qualche episodio, loro che nella parte finale non hanno calato mai, han preso rischi in battuta, hanno difeso alla grande, questo ha fatto la differenza. Da parte nostra c’è stato qualche errore banale, è vero, frutto del voler fare qualcosa in più, non certo per scarsa attenzione o concentrazione. Quando abbiamo giocato al massimo le abbiamo lasciate al palo: da questo vogliamo ripartire mercoledì perché tutte ci crediamo e daremo ancora una volta il massimo. La voglia è tanta: è vero che siamo in casa loro e in una trasferta infrasettimanale e che a fine partita i visi non erano dei migliori, ma non siamo demoralizzate, questo no. Sappiamo il nostro valore e scenderemo in campo con la voglia di tornare sabato prossimo davanti a questo meraviglioso pubblico».
Coach Cristiano Mucciolo: «Abbiamo compresso tutti gli errori possibili, immaginabili, tecnici, fisici e anche dovuti all’emozione, nei momenti che sono stati purtroppo per noi decisiv,i ovvero il finale del primo set e la quarta frazione. Le ragazze indubbiamente hanno sentito la tensione della finale ma ora dobbiamo capire che tutto questo non è stato utile. Il pubblico è stato fantastico e riportare la terza gara a Biella sarebbe un motivo di orgoglio per tutti».
Sulla stessa lunghezza d’onda coach Valeria Magri dell’Ostiano: «Forse tecnicamente ci manca qualcosa non abbiamo il talento o giocatori che hanno fatto grandi categorie o vissuto esperienze come queste, però abbiamo giocato di squadra e alla fine abbiamo vinto. Nel corso del match ho detto alle ragazze di battere forte dove volevano dimenticandosi di ciò che avevamo preparato: forse questo ha fatto girare il match. è un grandissimo risultato: deve darci forza per il ritorno».

Prochimica Virtus-Ostiano 2-3
Parziali: 23-25, 25-11, 25-17, 20-25, 10-15. Prochimica Novarese Virtus Biella: Mariottini 3, Morandi 18, El Hajjam 16, Fonsati 16, Bogliani 11, Ubezio 11, Diego 0, Bevilacqua 0, Piccioni 0. Libero: Baratella. Ne: Peruzzo, Cavalieri, Zecchini. All. Mucciolo. Vice: Polesel e D’Ettorre.

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