«Ormai è finita» commenta sconsolato il presidente del Tennis Club Biella Pablo Marini. È finita un’epoca che in via Liguria durava da 70 anni. La commissione tecnica incaricata dal comune di Biella ha infatti deciso di assegnare la gestione del circolo cittadino, di proprietà comunale, alla cordata che fa capo a Gianfranco Damilano, maestro di tennis, di cui fa parte anche la società Pa.Co. di Cosimo Napolitano e il prestigioso circolo tennistico di Bordighera.
Il fatto decisivo in questa scelta, è stata la fideiussione richiesta dal bando di gara per 270mila euro, per ottenere la concessione che sarà lunga 9 anni.
Damilano e soci l’hanno presentata regolarmente, il Ct Biella no. «Una piccola realtà come la nostra non poteva far fronte a un impegno così gravoso» commenta Marini. «Capisco che la legge impone che si proceda con una gara per l’affidamento, ma si poteva predisporre il bando in modo che fosse privilegiato chi, da tanti anni, gestisce la struttura in modo “pubblico”, aprendola anche a non soci e promuovendo iniziative sociali, come quella a favore dei portatori di handicap. Così invece sono stati favoriti coloro che disponevano di più denaro. È un peccato, perché il nostro è un circolo storico con 90 anni di vita, 70 dei quali trascorsi in via Liguria dove abbiamo portato a giocare anche la nazionale italiana in Coppa Davis. Tra i circoli storici riconosciuti dalla Regione come tali, noi siamo il terzo in Piemonte».
L’assegnazione del circolo ai nuovi gestori avverrà probabilmente in via ufficiale dopo la metà del mese di agosto. Prima ci sarà un’assegnazione provvisoria, dopo la quale dovranno trascorrere 35 giorni per eventuali ricorsi da parte della parte sconfitta.
«Vedremo se i documenti presentati da chi ha vinto il bando sono tutti in regola» commenta ancora Marini «dopodiché decideremo se fare ricorso. Ma non ci facciamo illusioni e pensiamo già a spostarci in un’altra sede».
Questa sera è stata convocata un’assemblea dei 330 soci del club: «Mi auguro che nonostante il periodo di ferie possano intervenire in parecchi» dice il presidente. «Spero anche che molti ci potranno seguire nella nostra nuova location, anche se mi rendo conto che alcuni privilegeranno la comodità della sede storica».
Le ipotesi di nuova sede sono sostanzialmente due: il centro sportivo Pralino a Sandigliano e l’Alba Marina di Valdengo. Quest’ultima sembra favorita. «È un complesso di prim’ordine con piscina e diversi servizi, l’ideale per “coccolare” i nostri soci» osserva Marini.
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