Primo grande appuntamento della stagione per il ciclismo in terra laniera. Domani, infatti, andrà in scena il 26° Giro della Provincia, che poi è l’edizione numero 80 della storica Torino-Biella. Sarà il 24 aprile, con un solo giorno di anticipo rispetto a quello che per tanti anni ha ospitato la nostra corsa più nobile, che di stanza fissa al 25 di aprile, vincendo la concorrenza del Liberazione, è stata per lungo tempo.
La gara, che è stata presentata mercoledì a Palazzo Oropa, è chiaramente il fiore all’occhiello del nostro ciclismo. Per storia, tradizione, qualità e molto molto altro. Ad organizzare è come sempre e da sempre l’Ucab Biella, che dopo la presentazione societaria di qualche settimana fa è pronta al primo appuntamento di una stagione intensa.


La corsa è quella classica che ha fatto storia a livello nazionale internazionale. E anche quest’anno non sarà da meno con i migliori interpreti della categoria Elite e Under 23 impegnati. Sarà dura, sarà difficile perché il percorso non ammetterà tentennamenti o forze incerte, con pure le condizioni meteo che potrebbero diventare un fattore non secondario nella contesa. Saranno addirittura più di una trentina le squadre al via con alcuni dei califfi della categoria. In tutto 180 gli iscritti per una corsa che vedrà sicuramente in prima fila ai nastri di partenza la nazionale dell’Ucraina, che sarà la formazione, almeno al via, con gli occhi di tutti addosso. La stessa cosa successe cinque lustri fa alla nazionale della Russia, che inaugurò le presenze straniere in grande stile alla classifica Torino-Biella. Da fuori confine arriveranno anche formazioni francesi e svizzere, come ormai consolidata traduzione di una corsa che non ammette bluff. Il numero uno, comunque, lo avrà un italiano, Simone Raccani, il 21enne della Zalf Euromibil Fior che vinse un anno fa.


Si parte e si arriva a Biella come quasi sempre nonostante la dicitura Torino-Biella che accompagnò la gara nelle prime edizioni e che è stata rispolverata per un bell’amarcord con la partenza da Venaria Reale nel 2020. Il via ufficiale sarà da corso Europa, come successo in tanti mesi di aprile, ma tutte le operazioni preliminari, il foglio firma e il contorno d’apertura saranno nella bella sede dell’Accademia dello Sport. Come dire: la classica parte da casa Lunghi, di chi insomma il ciclismo lo ha nel cuore. L’arrivo, invece, di cuore si prenderà quello di Biella in piazza Vittorio Veneto. Anche qui come storia ormai non solo recentissima. Il percorso sarà da brividi, perché respiro non è previsto se non nei primi 40-45 chilometri, che toccheranno anche il Vercellese. Poi sempre ruote all’insù con tre gran premi della montagna a Sostegno, Trivero e Bioglio. Quel che resterà dei migliori del lotto a quel punto si giocherà la super corsa, vinta nella sua prima edizione da Antonio Covolo, all’interno dei tre giri del circuito cittadino di Biella con le ascese del Piazzo e del Vandorno. L’arrivo, dopo 144 chilometri, difficilmente sarà da gruppo affollato. La tradizione degli ultimi anni porta a pensare che anche domenica se la giocheranno un pugno di corridori o giù di lì. Vedere per credere in questo primo grande appuntamento del nostro ciclismo che naturalmente ricorderà tanti ex ucabini che questa corsa l’avevano nel cuore.

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