Ciclismo, grande successo per il 71° Trofeo Squillario. Fotogallery

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Sarà ricordata come una delle edizioni più dure quella di domenica del Trofeo Squillario. Quasi 74 chilometri tutti con il naso all’insù per la miglior gioventù d’Italia del pedale. Già, perché a Piatto, ad una settimana dai campionati italiani di Dario Boario Terme, si sono ritrovati molti dei possibili protagonisti della rassegna tricolore. E non solo per via della presenza di alcune rappresentative regionali. Gli allievi di livello, come “lasciapassare” tricolore hanno scelto le strade di una delle nostre classiche più prestigiose che con la sua 71ª edizione è tornata dopo due anni di assenza dovuta al Covid e ai suoi effetti.
Il ritorno, come già ventilato alla vigilia, è stato degno della storia e della tradizione con 129 iscritti e 114 partenti in arrivo un po’ da tutta la penisola. Come spesso succede nel gruppone anche qualche cognome famoso. Questa volta il dorsale più osservato al via era il 111 di Santiago Basso che a bordo strada aveva papà Ivan, vincitore di due Giri d’Italia, ad applaudirlo.
La corsa ben organizzata dal Velo Club Piatto, con la collaborazione del Team Paldi, alla durezza del percorso ha poi aggiunto l’annunciato gran caldo, con il termometro sopra i 30 gradi. Insomma, gli elementi per spaventare le giovani promesse c’erano tutti, ma non sufficienti certo a fermare la bagarre in una gara che prima della partenza aveva sì, tuttavia, perso i ragazzi dell’Ucab Biella. La società laniera, infatti, aveva dapprima iscritto i suoi corridori, che tra l’altro si sarebbero giocati il campionato provinciale rimasto inassegnato, per poi toglierli dalla possibile contesa a causa pare proprio della non condivisa eccessiva durezza del percorso.
Premesse e spiegazioni fatte, prima di un po’ di cronaca, è il tempo di dire che a vincere è stato Enea Sambinello (Fiumicinese), un romagnolo tosto, molto bravo a mettere il suo nome davanti a tutti in un ordine d’arrivo comunque abbastanza nutrito (33 classificati), più di quanto la durezza del tracciato facesse intendere o temere. E anche questo, in fondo, è stato un segno implicito della qualità dei partecipanti.
La corsa, che la pianura l’ha vista solo alla partenza di Valdengo, dopo il trasferimento da Piatto, è stata caratterizzata da una lunga fuga piuttosto nutrita che con il passare dei giri (dieci in totale) si è andata via via assottigliandosi, passando da undici, a sette e infine a cinque corridori, prima che attorno a metà gara fosse tutto da rifare. E per rifare tutto i protagonisti hanno atteso l’ultima decina di chilometri. L’attacco di Andrea Bessega (rappresentativa Friuli), poi secondo, è risultato quello buono in compagnia Sambinello, Bertoncelli e Gabelloni. A Bioglio l’ultimo scossone con Bessega attivissimo, ma Sambinello bravissimo a tenere la sua ruota sia in salita che in discesa. L’arrivo è stato un affare a due con il romagnolo capace di una volata intelligente, iniziata alla ruota del rivale, e poi di potenza negli ultimi 100 metri dopo aver passato alle transenne l’avversario. Via via l’ordine d’arrivo si è poi composto con Andreaus (rappresentativa Trentino) terzo.
Per Sambinello quinta vittoria in stagione (la seconda in fila e certo il ragazzo spera nel detto del non c’è il due senza il tre con lo sguardo alla prossima domenica tricolore), per il Trofeo Squillario il pensiero di aver messo un bel nome nell’albo d’oro dell’edizione numero 71, che poi era pure la sessantesima di fila per patron Gianpaolo Botta, il primo ad applaudire il vincitore nella gran domenica di ciclismo a Piatto. Come ai bei tempi e d’abitudine.
Ordine di arrivo. 1º Enea Sambinello (Fiumicinese) in 2h10’45” media oraria di 33,866; 2º Andrea Bessega (rappresentativa Friuli) 3ª Elia Andreaus (Rap. Trentino) a 8”; 4º Andrea Montagner (Rap. Friuli) a 10”; 5º Stefano Viezzi (rappresentativa Friuli); 6º Kevin Bertoncelli (Madignanese); 7ª Matteo Gabelloni (Team Mentecorpo) a 20”; 8º Marco Guercilena (Biassono) a 40”; 9º Cristian Sanfilippo (Cicli Fiorini); 10º Tommaso Quaglia (Vigor).

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