Ciclismo, la Vallese ritorna in Federazione ed è pronta a guardare ai giovani

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La storia che passa dal presente per… pedalare verso il futuro. Bisogna partire da qui per raccontare l’Us Vallese, una delle società più gloriose del ciclismo laniero.
Già, perché dopo la gloria degli anni che furono, le difficoltà e qualche momento critico, la società di Valle San Nicolao, tornata da qualche anno a pedalare con passione e continuità, è pronta ora a ritornare nel ciclismo federale e a lanciare nuovi importanti progetti volti ai giovani.
Lo spirito, la voglia di fare, la necessità di non trascurare un passato che molti vorrebbero avere arriva tutta dal nuovo gruppo della Vallese che qualche stagione fa, sotto la guida del presidente Egidio Carta Fornon, è ripartita con le gare amatoriali, corse e organizzate. «Siamo ripartiti perché non potevamo lasciare perdere il nostro passato» spiega Carta a proposito della ripartenza vera di una decina d’anni fa, resa possibile anche «grazie all’aiuto e al sostegno di uno sponsor come Antonio Montoro».
Il gruppo è presto cresciuto, ottenendo anche ottimi risultati nel circuito Acsi con titoli provinciali e regionali, proprio come successo nel 2018: «L’entusiasmo non ci è mancato e siamo riusciti a costruire un bel team, anche con una bella immagine» aggiunge Carta.
«La nostra storia, non possiamo nasconderlo, è importante, così da qualche anno stavamo pensando di poter fare qualcosa in più; magari rivolto anche ai giovani e non solo al mondo degli amatori». Così questo 2019 segnerà il ritorno della Vallese nell’ambito della Federazione Ciclistica Italiana (l’affiliazione all Fci è cosa freschissima di questi giorni) dopo la recente esperienza con gli Enti.
«Avremo sempre la squadra amatoriale, ma l’idea è quella di poter affiancare una formazione giovanile» spiega sempre Carta, non nascondendo l’intenzione in qualche modo di ritornare ai fasti del passato. La Vallese, fondata nell’immediato dopoguerra (1945), per anni è stata una fucina di talenti e in campo organizzativo ha proposto gare d’eccellenza come la corsa della Lana. Storicamente legata al nome di Elio Allasa, scomparso un anno e mezzo fa, e all’appoggio del commendator Ernesto Botto, la società ha segnato diversi lustri del ciclismo laniero, passando anche agli onori della cronaca con il suo celebre villaggio di Valle San Nicolao che faceva da collegiale per i tanti ciclisti.
Ora dopo la rinascita conseguente allo stop di fine anni settanta-inizio anni ottanta, arriva il  momento dell’ulteriore salto in avanti. «Devo ringraziare tutto il gruppo a cominciare dal vice presidente Gianni Brandalese, al segretario Matteo Vallivero e al tesoriere Vincenzo Perracchio: tutti hanno reso possibile il riproporci per questa nuova bella avventura». Le maglie blu stellate della Vallese, che tanto si sono rifatte vedere in questi anni recenti, sono pronte ora a ritornare indosso anche a tanti giovani. Una bella notizia per il nostro ciclismo che vuole guardare al futuro.

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