Nuoto e piscine: a maggio il ritorno agli allenamenti, estate a porte aperte?

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Ritorno agli allenamenti (a porte rigorosamente chiuse) da maggio e cancelli aperti per le piscine estive a giugno? Per ora si tratta solo di ipotesi e speranze, che nascono dalle dichiarazioni fatte la scorsa settimana da Vincenzo Spadafora, ministro dello sport.
Spiega Gabriele Pivano, delegato provinciale della Federazione Italiana Nuoto: «Parlando di riapertura, ormai la speranza è di riattivare gli impianti a giugno, giusto in tempo per l’inizio della stagione estiva. Al momento però non abbiamo ricevuto alcuna indicazione sui tempi e soprattutto sulle modalità. Le società che gestiscono piscine e parchi acquatici si stanno comunque muovendo per rivedere i propri protocolli igienici e consentire al pubblico la fruizione delle strutture nel rispetto delle norme sanitarie che verranno comunicate dal comitato scientifico».
Per la piscina di Biella è un’annata disgraziata, complice anche la chiusura da luglio a dicembre 2019 per consentire i lavori di riqualificazione della Rivetti. Preoccupante anche la situazione dei lavoratori: «Per la nostra provincia» sottolinea Pivano (direttore del centro sportivo) «è senza dubbio un’annata tra le più negative mai vissute. La Federazione sta lavorando affinché sia garantito un sostegno economico a chi vive svolgendo questo mestiere. Giusto affidarsi alle commissioni scientifiche e attendere le loro istruzioni, poi serviranno tempi e modalità certi per organizzare le riaperture». Sul ritorno in vasca degli atleti infine Pivano spiega: «Impensabile riaprire tutte le piscine solo per ospitare pochi atleti. Finché non riapriremo al pubblico non ci saranno le condizioni economiche necessarie per far ripartire tutte le attività agonistiche».
Per quel che riguarda i settori agonistici, il discorso fatto dal ministro Spadafora comprenderà in un primo momento solo gli atleti di vertice, come conferma Enrico Rubino, direttore sportivo della Dynamic Sport-In Sport, la principale realtà natatoria della provincia: «Gli atleti di alto livello coinvolti nelle attività internazionali e di interesse olimpico si sono allenati fino all’inizio di questo mese, prima della sospensione totale decisa dal governo. Dopo il 4 maggio saranno i primi a poter tornare in acqua, seguendo i protocolli dettati dal comitato scientifico e solo in alcuni impianti sportivi d’Italia. Per quel che riguarda tutti gli altri, il rientro in vasca al momento non è ipotizzabile, tanto meno quello alle gare. La stagione agonistica è con ogni probabilità da considerare conclusa».

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