La nazionale azzurra di Pallavolo Unificata ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento ai Giochi Mondiali Special Olympics terminati ieri negli Emirati Arabi Uniti: un risultato storico che arriva dopo le medaglie di bronzo conquistate ad Atene nel 2011 e a Los Angeles nel 2015. Nella categoria D la squadra azzurra ha sconfitto due volte gli Stati Uniti d’America e tre volte il Sudan, mentre è stata la Tanzania a prevalere per tre volte, l’ultima nella decisiva finale giocata mercoledì al National Exhibition Centre di Abu Dhabi. Il team italiano era composto dagli atleti Michele Latini, Simone Salvo, Jessica Motta, Francesco Alipede, Simone Perozzo e dai biellesi Roberto Pizzamiglio (38 anni) e Elia Zanellato (27 anni), portacolori anche dell’Asad Biella oltre che della nazionale tricolore. Con loro gli “unified partner” Matteo Bruno, Anna Comitangelo, Davide Castello, Linda Vagnoli e Sarah Vignali. Alle due medaglie biellesi va aggiunta anche quella al collo di Emanuela Sellone, allenatrice ed educatrice dell’Asad (e della Scuola Pallavolo Biellese, in ambito Fipav) che è stata assistant coach in panchina del tecnico Serena Taccetti. «E’ stata un’esperienza meravigliosa» dice l’allenatrice «E’ davvero difficile spiegare le emozioni che ho vissuto e che abbiamo vissuto tutti insieme: davvero indescrivibili. La squadra è stata fantastica e al di là del risultato abbiamo dimostrato di essere un gruppo stupendo e davvero “unificato”, sia in campo che fuori dal campo. E di questo abbiamo avuto dimostrazione anche durante l’evento, avendo ricevuto i complimenti da parte di avversari, arbitri e organizzatori per il nostro spirito, la nostra gioia contagiosa di giocare insieme e divertirci insieme. Sono molto orgogliosa di aver fatto parte di questo team, e ci tengo a ringraziare in particolare Serena Taccetti e Eleonora Ferrari per avermi coinvolto in questa fantastica avventura e tutti i nostri atleti e partner. Un grazie speciale va anche all’Asad Biella, che ci ha seguito e tifato da casa, alle mie colleghe allenatrici e a tutti i nostri atleti: è anche grazie a loro se è arrivata la nostra convocazione. Al di là dell’esperienza sportiva, è stata un’esperienza di vita che ci porteremo dentro per sempre. Torniamo sicuramente arricchiti da questo mondiale, al di là della medaglia d’argento, per tutto ciò che ci ha regalato dal punto di vista umano».

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inerisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome