Rugby, Brc: le parole del presidente Musso sulla decisione della Federazione di annullare la stagione

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Il Consiglio Federale, dopo essersi riunito ieri pomeriggio in video conferenza, ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. La decisione del Consiglio Federale determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, tutti i processi di promozione e retrocessione. La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/2021 sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento. Questa decisione non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi.

Vittorio Musso, presidente Biella Rugby Club: «Inutile dire che la gravità della situazione costituisce la priorità assoluta ed è inutile aprire una discussione sulla decisione della Fir che, comunque, mi trova assolutamente d’accordo. Ripartiremo con il rammarico di non aver potuto completare una grandissima stagione e con la consapevolezza del livello raggiunto grazie all’impegno e alla qualità dei nostri allenatori e dei nostri ragazzi. Di certo non possiamo ignorare l’impatto di questi momenti drammatici sul nostro club e su tutte le associazioni sportive come la nostra, ma sicuramente possiamo contare sui veri valori di questo sport, sull’affetto e sulla comprensione dimostrata in queste settimane da parte di tutti i nostri tesserati, dai genitori agli allenatori, gli accompagnatori, i giornalisti, i fotografi, i medici, i fisioterapisti, tutto il gruppo che ha lavorato in club house, chi ha lavorato in segreteria, chi si è occupato di pulizia e manutenzioni, i piccoli atleti dell’Under 6, Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16, Under 18, alle ragazze, alla Serie C, Old e i nostri grandissimi Specials. Voglio nominarli tutti perché sarà tutto il club a ripartire e non solo una squadra. Ripartiremo anche grazie alla presenza dell’attuale consiglio direttivo, che non ha fatto il minimo passo indietro, mantenendo nelle scorse settimane, una grande vicinanza ai problemi da risolvere. Alcuni dei nostri hanno continuato a lavorare per il club anche in situazioni difficili. E se saremo pronti a ripartire, il merito va a tutti loro. Avere condiviso questo momento, anche se distanti, ci ha resi più forti e uniti. Dobbiamo ripartire innanzitutto dal presupposto che il Biella Rugby non ha nessuna intenzione di distruggere quanto è stato costruito con fatica negli anni passati, con l’obiettivo di ripartire più forti di prima. Incontreremo grandi difficoltà e potremo risolverle con il cuore e la passione gialloverde, che, questa volta, determinerà una vera e propria selezione tra i nostri appassionati. Abbiamo completato il nostro impianto al 95% con la conseguenza che la manutenzione dei campi e degli spogliatoi, le bollette di luce acqua e gas ecc. sono triplicati rispetto a qualche anno fa, ma se possiamo contare sulla presenza e sulla partecipazione alla vita del club, risolveremo tutto. Dovremo fare sacrifici, sperando che la nostra forza della passione contribuisca a renderli più leggeri. Avremo bisogno di pazienza, coraggio, solidarietà e determinazione. Tutto ciò senza dimenticarmi che la vera priorità è fare squadra insieme a tutti quelli che soffrono, che lavorano con pazienza, coraggio, solidarietà e determinazione per salvare vite umane e dare loro conforto. Il nostro rugby non può non fare parte della vita di tutti i giorni, con le sue gioie e le sue tristezze. Il gialloverde aiuta a condividerle. Questo sarà la nostra grande forza».

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