Sara Zabarino vola negli Stati Uniti d’America. L’atleta biellese, classe 1999, pluricampionessa d’Italia nel Giavellotto, dal prossimo gennaio vestirà i colori della FSU, la Florida State University, nota ai più a livello sportivo per la squadra di football americano (campione nazionale Ncaa nel 2013), e in ambito femminile campione nazionale nel 2018 nel Softball e nel calcio, ma negli ultimi due anni salita alla ribalta nazionale anche nell’Atletica Leggera grazie alla conquista di ben 5 titoli di “Atlantic Coast Conference” tra indoor e outdoor con piazzamenti tra le prime 10 nel campionato Ncaa.
La presentazione è stata fatta ieri sera sulla pagina Facebook di Dorian Scott, Assistant Track Coach del settore lanci della prestigiosa università, una delle più antiche degli Stati Uniti d’America, fondata nel 1851 a Tallahassee.
Zabarino sarà una delle punte di diamante dei “Seminoles”, così sono chiamati tutti gli atleti della FSU: basti pensare che l’attuale record interno nel giavellotto è di 55 metri e 38 centimetri della paraguayana Laura Paredes, mentre il “personale” dell’azzurra è di ben tre metri superiore, ovvero 58.62, ottenuto all’europeo U23 di Samorin il 10 marzo (quando fu 7ª), che è anche la migliore prestazione italiana Under 23.
La giavellottista candelese, campionessa italiana in carica nella categoria Promesse, è cresciuta nell’Atletica Gaglianico, attualmente è tesserata per la Acsi Italia di Roma ed è allenata da Massimiliano Remus. Diplomata all’istituto tecnico, indirizzo chimica e materiali, frequenta a Novara il corso universitario per tecnico di laboratorio biomedico. Studi che continuerà alla FSU.

«Non vedo l’ora di iniziare questa esperienza» dice l’atleta candelese «Non capita a tutti una occasione del genere: ero già stata chiamata l’anno scorso ma non mi sentivo ancora pronta, oggi la prendo al volo. Purtroppo in Italia è difficile studiare, come nel mio caso in una università con obbligo di frequenza, ed allenarsi ad alto livello: negli Stati Uniti da questo punto di vista è tutto diverso e lo sport è tenuto in alta considerazione, oltre a disporre di strutture adeguate. Posso provare a fare il salto di qualità».

L’intervista completa su Il Biellese in edicola venerdì.

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