Tennis, si alza il sipario alla Bta sul Thindown Challenger. Le immagini

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È il torneo di tennis per eccellenza del Piemonte. Il Thindown Challenger, che mette in palio un montepremi di 46.600 euro, scatterà lunedì sui campi rossi della Biella Tennis Academy. La finale sarà domenica 22 settembre. A capo dell’organizzazione c’è sempre Cosimo Napolitano, che proprio nel giorno della presentazione ha compiuto 58 anni.
«Un anno fa ho iniziato questa nuova avventura al Tennis Biella dopo un bando burrascoso» dice. «Ho avuto la fortuna di trovare un circolo fatto di seri professionisti e persone eccezionali. Grazie a loro è stato tutto molto più facile di quello che credevo. Ringrazio la famiglia Bodo che mi ha sostenuto e spero che l’amministrazione comunale continui a sostenerci. L’obiettivo è rendere questo circolo sempre più professionale. Ma non ci rivolgiamo solo agli atleti agonisti. Il nostro impegno parte dalle scuole e tra poco avvieremo un progetto dedicato a tutti gli studenti delle elementari e delle medie di Biella: metteremo a loro disposizione i nostri tecnici affinché possano avvicinarsi al tennis e al padel».
Già perché alla BTA, grazie all’accordo con la Padel Factory di Milano si stanno costruendo dei campi di padel. «Ci metteremo tanto impegno e passione in questa iniziativa, portando a Biella la competenza di un maestro argentino, uno dei migliori al mondo nell’insegnamento della disciplina» ha spiegato Stefano Cantalupi, direttore commerciale e responsabile comunicazione di Padel Factory. «La nostra associazione è nata due anni fa. Il padel nel nostro Paese sta avendo uno sviluppo fragoroso: cinque anni fa c’erano appena 10 campi in tutta Italia, oggi sono oltre mille con 7mila tesserati e 50mila praticanti».
Come ha ricordato Cosimo Napolitano, una mano decisiva è arrivata dallo sponsor, la famiglia Bodo. «Un anno fa avevo dei dubbi circa l’investimento nel Tennis Biella» dice Yuri Bodo. «Ma oggi sono fiero di vedere cosa è diventata questa struttura e sono fiero di continuare a sponsorizzare il torneo. In questo circolo si respira tennis, speriamo crescerà ancora, anche grazie all’amministrazione comunale che non è mai stata così presente negli ultimi dieci anni». Anche Claudio Pivotto, delegato provinciale Fit, ha ringraziato la famiglia Bodo: «Senza gli sponsor questi tornei non potrebbero diventare realtà. Anche se per la federazione l’aspetto prioritario è quello sociale, ossia la possibilità di far giocare a tennis tanti bambini e ragazzi».
Un concetto ribadito anche dal sindaco di Biella Claudio Corradino: «Sono molto soddisfatto degli investimenti che il gruppo di Cosimo Napolitano ha fatto in questo impianto, che è decisamente migliorato ed è più accogliente. Biella ha bisogno di manifestazioni così per farsi conoscere al di fuori dei propri confini. L’obiettivo della nostra amministrazione sarà di investire sempre più nello sport perché un euro in più nello sport equivale a un euro in meno nella sanità».
Il vice sindaco e assessore allo sport Giacomo Moscarola ha quindi rivelato: «In accordo con l’assessorato al turismo abbiamo prodotto un kit da fornire ai giocatori, in modo che ognuno di loro abbia un ricordo del nostro territorio. Come comune stiamo lavorando a un progetto ambizioso, ma che si potrà realizzare grazie allo spirito imprenditoriale di Cosimo: creare una connessione tra Biella Tennis Academy, la piscina e lo stadio in modo da realizzare una vera e propria cittadella dello sport. Non nego che attualmente lo stadio sia un problema per il nostro comune. Ma da un problema può nascere un’opportunità». Il consigliere regionale della Lega Michele Mosca ha ribadito la vicinanza della Regione al circolo di via Liguria: «Questo torneo è il più importante in Piemonte e lavorerò per fare in modo che in futuro la Regione possa essere presente, anche solo con un patrocinio gratuito».
Dopo i saluti di Franco Bessi (Panathlon) e Michele Cipriani (Coni), il direttore tecnico del torneo Lorenzo Lanza ha presentato la competizione: «Oltre che al vercellese Pietro Rondoni, le wild card sono andate a Caruso, Balzerani e Della Valle. L’ultima è ancora in stand by. Avremo tanti elementi di valore, dallo spagnolo Jaume Munar, testa di serie e numero 97 del ranking Atp al connazionale Alejandro Davidovich Fokina, dal giapponese Daniel Taro a Lorenzo Giustino». Dovrebbe essere presente anche l’idolo di casa Stefano Napolitano, che ha avuto un problema a un gomito e sta lavorando per recuperare. «Farò di tutto per esserci» dice. «Nel 2018 ho vissuto davvero una settimana eccezionale dal punto di vista professionale, con la finale raggiunta contro Delbonis. Spero di poter giocare e regalarmi altre grandi soddisfazioni».
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