A Mongrando l’ultimo saluto alla centenaria Ilda Ravinetto
Lavoro, famiglia e amore per il paese e il territorio dove era nata e cresciuta. Ilda Ravinetto Zanotti a Mongrando era praticamente un’istituzione, non solo per i suoi 101 anni, ma per il modo in cui lo ha vissuti. Ieri, giovedì 9 luglio, la comunità locale l’ha ricordata con affetto e salutata per l’ultima volta nel giorno del suo funerale, celebrato nella chiesa di San Lorenzo. Dopo la funzione religiosa il feretro è stato accompagnato al cimitero di Zubiena Riviera. Una vita spesa tra l’amore per i cari, 40 anni di lavoro al telaio e un profondo legame con le proprie radici. Ilda Ravinetto, vedova Zanotti, era una delle decane più amate e conosciute del paese, custode preziosa di un intero secolo di storia, di sacrifici e di valori autentici. Nata a Mongrando il 12 dicembre 1924, Ilda aveva festeggiato il traguardo dei 101 anni solo pochi mesi fa, portando con sé la memoria viva di una generazione che ha attraversato i grandi e tumultuosi cambiamenti del ‘900. Una vita, la sua, iniziata in una famiglia umile e laboriosa guidata dai genitori Oreste e Maria insieme al fratello Guido, e segnata fin da subito dal profondo legame con il lavoro. A soli 13 anni, infatti, era entrata come apprendista operaia tra le mura della storica azienda tessile Fratelli Graziano. Quello che era iniziato come un impiego giovanile si è trasformato in una missione lunga tutta la vita. In pieno conflitto bellico, affrontando con determinazione e coraggio anni difficili, la giovanissima Ilda si era caricata sulle spalle l’intera responsabilità economica della famiglia. Il lavoro al telaio era diventato per lei un’autentica missione: con costanza e dedizione ha contribuito alla crescita dell’azienda, diventando un punto di riferimento per colleghi e generazioni successive. Una dedizione così viscerale che, superata la soglia dei cent’anni, aveva espresso il commovente desiderio di tornare simbolicamente per un’ultima volta tra i telai della storica fabbrica, ad accarezzare quegli orditi che avevano scandito i battiti della sua giovinezza.
Mongrando si è stretta in un grande abbraccio intorno ala sua famiglia: il figlio Mauro con Gabriella, la figlia Laura con Gianluca, gli amatissimi nipoti Elisa, con Filippo, Marta, Irene, Gregorio, Michele, Giulia e Camilla, oltre ai cognati, pronipoti, cugini e parenti. Da parte della famiglia un ringraziamento particolare e rivolto alla signora Giulia e all’infermiera Chiara per le amorevoli cure prestate ad Ilda nei suoi ultimi momenti. Anche l’amministrazione comunale ha voluto tributarle un ultimo omaggio.
Il sindaco Michele Teagno, che insieme al vice Simona Coda le aveva fatto visita a dicembre per il suo compleanno, esprime il profondo cordoglio a nome di tutta la cittadinanza: «La scomparsa di Ilda lascia un grande vuoto e un profondo dolore in tutti noi. Abbiamo avuto il privilegio, solo pochi mesi fa, di condividere con lei un momento semplice ma straordinariamente ricco di emozione. Con i suoi 101 anni, Ilda ha attraversato un secolo di storia, rappresentando una preziosa memoria vivente e lasciando il ricordo di una vita lunga, ricca di affetti e di valori autentici. Al figlio Mauro, alla figlia Laura, ai nipoti e a tutti i congiunti giungano le più sincere condoglianze e la vicinanza mia, della giunta e di tutta l’amministrazione comunale. Alla famiglia va il nostro più affettuoso abbraccio, accompagnato da una profonda gratitudine per il prezioso esempio di vita, tenacia e umiltà che la signora Ilda lascia in eredità alla comunità di Mongrando».
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