Ai giardini la cerimonia per il Giorno del ricordo

Il messaggio di speranza del vescovo Farinella. Il secondo appuntamento con lo storico Cimmino al Piazzo

«Chiediamo la benedizione perché nascano sempre nuovi percorsi di integrazione, amicizia e fratellanza»: le parole di speranza del vescovo Roberto Farinella hanno chiuso il primo appuntamento ufficiale del Giorno del ricordo a Biella. La cerimonia della mattina di martedì 10 febbraio, data fissata per ricordare la tragedia dell’esodo istriano e dalmata e le vittime delle foibe, si è svolta davanti al cippo dei giardini Zumaglini. Alla deposizione della corona d’alloro sono seguiti gli interventi del sindaco Marzio Olivero e della viceprefetta aggiunta Veronica Carretto. Attorno al microfono degli oratori, il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo (e un po’ più in disparte il suo rivale alle prossime elezioni Paolo Gelone, sindaco di Candelo), i consiglieri regionali Davide Zappalà ed Elena Rocchi, la giunta di Biella, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e le autorità militari. Il secondo appuntamento ufficiale è alle 18,30 a palazzo Gromo Losa al Piazzo: lo storico e saggista Marco Cimmino parlerà sul tema “La faglia balcanica, la tragedia del confine orientale”.

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