Arriva la segnaletica anche in piemontese?

Prosegue l’iter di modifica del Testo unico sulla cultura che, su proposta di Andrea Cane (Lega), dovrebbe arricchirsi di alcune norme che hanno l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio linguistico e dialettale regionale, in quanto elemento qualificante dell’identità piemontese.
La sesta Commissione, presieduta da Davide Nicco, ha espresso a maggioranza parere di massima favorevole alla proposta di legge, che attende adesso la valutazione della norma finanziaria per passare all’esame dell’Aula.
La Pdl prevede tra gli ambiti di intervento per promuovere le lingue e i dialetti storicamente parlati in Piemonte, il recupero e l’utilizzo di toponomi mediante l’installazione di cartellonistica, segnaletica turistica e segnali stradali, corsi per l’apprendimento linguistico rivolti alla popolazione, accordi con l’Ufficio scolastico regionale per valutare attività didattiche extracurriculari e facoltative per gli studenti e collaborazioni con Atenei, associazioni e istituti culturali finalizzate alla ricerca storica e scientifica.
È prevista inoltre l’istituzione di una Consulta con compiti di osservatorio e funzioni propositive e consultive in materia nei confronti della Giunta regionale, di cui potranno far parte rappresentanti delle associazioni degli enti locali, del Politecnico di Torino e delle Università piemontesi.
Critici i consiglieri di opposizione Diego SarnoDomenico Ravetti (Pd) e Sarah Disabato (M5s), che pur riconoscendo l’intenzione di valorizzare anche questo aspetto della cultura piemontese, hanno parlato di ennesimo provvedimento senza risorse, destinato a non avere effetti tangibili.

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