Biblioteca Civica di Biella: durante il lockdown i bibliotecari hanno continuato l’attività di catalogazione

Schedati più di 4.000 opuscoli della miscellanea appartenuta a Quintino Sella e donata alla Città di Biella nel 1909 dal figlio Corradino

La lunga chiusura del servizio al pubblico non ha lasciato i bibliotecari senza lavoro, l’attività di catalogazione alla quale è difficile dedicarsi durante la quotidianità, in cui si privilegia il servizio di reference e prestito, ha potuto essere condotta a porte chiuse e in smartworking.
È il caso della catalogazione di più di 4.000 opuscoli della Miscellanea appartenuta a Quintino Sella e donata alla Città di Biella nel 1909 dal figlio Corradino. Questo prezioso e introvabile patrimonio documentario attendeva da molto tempo di essere inserito nella banca dati SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale). In più occasioni si era dato avvio a studi e progetti senza però mai riuscire a concretizzare.
Dall’inizio del 2019, in accordo con la Fondazione Sella e in collaborazione con una volontaria dell’Associazione Amici della Biblioteca (Elisabetta Botto Poala) si era iniziata una pre-catalogazione con l’obiettivo di quantificare la vera entità e tipologia del fondo, con l’intenzione di procedere successivamente alla schedatura on-line in SBN.
Il lockdown è stata l’occasione giusta per iniziare questo importante lavoro che si è potuto svolgere in modalità smart grazie alla preziosa opera della volontaria che, con pazienza, aveva già rilevato i dati utili ai bibliotecari per poter procedere con la catalogazione  professionale.
La miscellanea venne divisa da Quintino Sella in materie che vanno dall’Agricoltura alla Zoologia, passando attraverso tutti i temi più importanti della cultura della seconda metà dell’Ottocento. Il fondo è da sempre un fiore all’occhiello della Biblioteca Civica e per questa ragione i bibliotecari si sono dedicati con grande passione in questi mesi ad una catalogazione che non prevedeva soltanto l’inserimento dei dati essenziali (autori, titoli e argomenti), ma anche la trascrizione delle dediche indirizzate allo statista, le fotografie dei frontespizi o delle carte giudicate rilevanti, le keyword materia per materia e le note esemplare per esemplare.
Per esempio l’indicizzazione dei nomi dei dedicanti permetterà di ricostruire l’entourage culturale di Sella a partire da una fonte diversa e aggiuntiva rispetto a quella del suo epistolario (la cui stampa è stata curata dalla Fondazione Sella) e potrà essere di aiuto per molti studiosi.
La rarità di moltissimi opuscoli renderà il catalogo del Polo Bibliotecario Biellese molto più ricco ed interessante. I ricercatori o i semplici curiosi potranno rendersi conto dell’entità della collezione effettuando una semplice ricerca su www.polobibliotecario.biella.it digitando “Miscellanea Quintino Sella” nella stringa di ricerca. Per selezionare le singole categorie basterà aggiungerne il nome: Agricoltura, Alpinismo, Archeologia, Belle Arti, Beneficenza, Biografia, Chimica, Discorsi, Economia e così via. Ad oggi sono state inserite le materie fino a Inaugurazioni e feste.
La catalogazione di questo fondo (conta più di 14.000 opuscoli rilegati in 682 volumi) proseguirà anche in futuro. Naturalmente la resa non potrà essere la stessa perché, con la riapertura delle biblioteche, non sarà possibile dedicarsi a questo progetto a tempo pieno.
Il Gruppo Sella, grazie all’interessamento di Angelica Sella, Presidente della Fondazione Sella, si era già a suo tempo dimostrato intenzionato a sostenere economicamente la Biblioteca Civica per procedere alla catalogazione. Il lavoro svolto in questi mesi sarà un’ottima base per redigere una pianificazione dettagliata di tempi, metodi e budget. Se la Biblioteca Civica avesse dovuto affidare a professionisti esterni l’incarico che i bibliotecari hanno portato a termine durante la quarantena, avrebbe dovuto mettere a budget poco meno di 20.000 euro.
«Sono soddisfatta di aver potuto dare finalmente inizio a questo lavoro» afferma Anna Bosazza, direttore della Biblioteca Civica «ho riordinato, inventariato e spostato personalmente i 682 volumi di Quintino varie volte e poter finalmente catalogare opuscolo per opuscolo è stato molto gratificante. Il nostro è stato un lavoro di squadra e di confronto continuo, perché il livello di competenza necessario per la schedatura di materiale particolare come questo è molto alto. Per quanto mi riguarda, posso dire che Quintino Sella e i suoi interessi mi hanno tenuto compagnia. Ho potuto concentrarmi su argomenti interessanti e a volte non così distanti da quel che stava capitando intorno a me, come nel caso degli opuscoli sulle vaccinazioni. Sorridevo leggendo alcune ingenuità di allora e mi sono chiesta se la bibliotecaria che fra 100 anni prenderà in mano il materiale bibliografico prodotto oggi farà altrettanto».
L’assessore alla Cultura, Massimiliano Gaggino, è soddisfatto del lavoro che i bibliotecari hanno condotto in questo periodo di chiusura del servizio al pubblico: «L’ennesimo esempio di come di necessità si possa fare virtù. Ma la si può fare solo se esiste terreno fertile, competenze e tanta passione. I bibliotecari in questi mesi hanno lavorato non solo per mettere in atto iniziative di prestito digitale e animazione culturale sui social, ma anche per valorizzare le nostre collezioni librarie: in questo caso Biella aggiunge con orgoglio un altro personale e importante tassello nell’ambito culturale nazionale ed internazionale.  Un grazie di cuore anche a Elisabetta Botto Poala e agli Amici della Biblioteca sempre pronti a recepire le necessità e a mettersi a disposizione per varie iniziative».

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