Biella, ecco la nuova Consulta giovanile

Sono sedici i membri che la compongono. Maiolatesti: «Sedici voci da cui partire per immaginare la Biella di domani»

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Biella

Non è ancora arrivata la composizione, ma ci sono novità sul numero di coloro che formeranno la Consulta giovanile della città di Biella: sedici membri, ognuno dei quali è portavoce di un’associazione che ha al suo interno almeno cinque iscritti che non abbiano più di 35 anni. Questa è la linea guida stabilita da un regolamento approvato all’unanimità nello scorso mese di maggio, regolamento che prevede anche che le associazioni svolgono attività rivolte soprattutto al mondo dei giovani. A parlarne è l’assessore alle Politiche giovanili Edoardo Maiolatesi: «Sedici membri effettivi sono un ottimo punto di partenza, ma soprattutto sono sedici voci da cui partire per capire meglio la Biella di oggi e immaginare quella di domani. I giovani non devono essere soltanto destinatari delle politiche che riguardano: devono poter contribuire a costruirle. La consulta dovrà servire proprio a questo: mettere sul tavolo le questioni e le esigenze che contano davvero, dall’aggregazione alle opportunità, dal tempo libero al futuro professionale, affrontandole a 360 gradi e partendo dalle esperienze dirette di chi le vive». L’assemblea che verrà, secondo l’amministrazione comunale biellese, diventerà l’interfaccia per le proposte e le iniziative di chi ha meno di trent’anni. Aggiunge Maiolatesi: «Non vogliamo parlare dei giovani senza i giovani, ma creare le condizioni perché possono esprimersi, confrontarsi e avanzare proposte. Il nostro compito sarà ascoltare e dare valore a questo contributo».

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