Carlotta tra i migliori sette di Masterchef

Un’altra puntata senza eliminazione per la candelese. A giudicare i suoi piatti anche Paolo Vizzari, biellese d’adozione

«Non è più il momento di giocare in difesa» ha detto chef Antonino Cannavacciuolo a Carlotta Bertin, la candelese di Masterchef 15. La sgridata, che è anche un segno di stima, era dopo il piatto presentato al “pressure test”, la prova finale in cui si rischia l’eliminazione, nella nona serata del campionato italiano dei cuochi amatoriali. Ma la sua frittatina aromatizzata con un gelato fatto con un formaggio di capra spagnolo, benché semplice, era buona e le è valsa la salvezza e l’ingresso tra i migliori sette, destinati a tornare in onda giovedì 12 febbraio. Anzi, l’eliminata della serata, la pugliese Dorella, uscendo dalla cucina ha pronosticato proprio lei come vincitrice.Ma la strada è ancora lunga e la concorrenza tenace. Lo ha dimostrato anche la doppia puntata di giovedì 5 che per la giovane biellese era iniziata benissimo: nella prima prova ogni concorrente era in coppia con una chef diplomata da Roots, progetto sociale basato a Modena che forma donne migranti facendo sì che si specializzino in una cucina che non perda le loro radici, da cui il nome inglese della scuola-ristorante. La ricetta di Carlotta e di Mariam, che aveva come ingrediente obbligato il cardamomo, ha stupito i tre giudici e ha consentito di vincere la prova.

Il vantaggio acquisito, poter assaggiare un complicatissimo piatto da provare a replicare dello chef londinese Jeremy Chan, non le è bastato per diventare capitana nella terza sfida, quella in esterna che si è svolta a Bergen, in Norvegia. E qui c’è stato anche un sorprendente e casuale incrocio biellese: tra gli esperti chiamati a giudicare i piatti c’era Paolo Vizzari, bresciano di nascita e famiglia ma biellese d’adozione, figlio dell’ex direttore dell’Unione industriale Enzo Vizzari, che però è anche uno dei più famosi critici gastronomici italiani, una strada seguita anche da lui. Anche quella sfida però è andata male e l’ha costretta alla complicatissima prova finale, basata sulle creazioni del maestro gelatiere Paolo Guerriero. Ma l’esito è stato positivo.

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