Città Creativa Unesco: la lettera del sindaco Claudio Corradino alla cittadinanza

L'indomani alla nomina di Biella Città Creativa Unesco, arriva una lettera del sindaco Claudio Corradino alla cittadinanza: «con grande gioia ed entusiasmo ho il piacere di condividere con tutti voi il risultato raggiunto dalla nostra città. Durante la giornata di ieri Biella ha ricevuto il titolo ed è entrata ufficialmente nella rete delle Città Creative dell’Unesco. E’ un risultato storico, frutto del lavoro di squadra e che puntiamo a trasformare in un volano per accendere i riflettori, con rilevanza internazionale, sulla nostra città. Come accaduto in rare altre occasioni, l’aver fatto rete tra tutti gli attori del territorio ha aperto prospettive fin qui inesplorate: sin da quando ho deciso di candidarmi a sindaco di Biella, insieme alla mia squadra, abbiamo unanimemente sostenuto che questa fosse una strada giusta da percorrere.
C’è chi ci ha creduto sin dalla prima fase, ed è giusto condividere il risultato ottenuto oggi con l’amministrazione uscente e il sindaco Marco Cavicchioli. Il risultato va a premiare anche i partner istituzionali senza i quali la Città di Biella non sarebbe riuscita a costruire questo percorso, a partire da Fondazione Cassa di Risparmio e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.
L’aver raggiunto il traguardo non deve essere un punto d’arrivo bensì deve dare avvio a quella che si può identificare come la “Seconda fase”: far parte delle Città Creative significa cooperare per un obiettivo comune. Ci impegneremo con una serie di progetti per lo sviluppo e lo scambio di buone pratiche innovative, per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. In molti mi hanno chiesto quali benefici avrà Biella nell’essere Città Creativa Unesco: avremo i riflettori puntati con risvolti in termini turistici e di collaborazione nella ricerca di soluzioni innovative per il territorio. Lo sviluppo di questo percorso dovrà portare a un risultato ben preciso: è un tentativo per creare lavoro e accrescere il Pil territoriale.
Insieme a Biella è entrata nella rete Unesco anche Bergamo, a cui vanno i nostri complimenti. Le altre città italiane che hanno già conquistato il titolo sono Bologna per la musica, Fabriano per l’artigianato, Roma per il cinema, Parma per la gastronomia, Torino per il design, Milano per la letteratura, Pesaro per la musica, Carrara per l’artigianato e Alba per la gastronomia.
Da oggi tra queste prestigiose città possiamo aggiungere ufficialmente anche Biella. Dobbiamo esserne orgogliosi. Tutti assieme».

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