Consegnata la bandiera di Piemonte Regione Europea dello Sport

Per la prima volta l’associazione no profit Aces Europe ha deciso di lasciare la tradizionale sede di Bruxelles e venire in Piemonte, nella Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria Reale, per l’annuale Galà di Premiazione, giunto alla 22a edizione.
Nel corso della cerimonia, iniziata con un minuto di silenzio per le vittime della guerra in Ucraina, è stata consegnata al Piemonte la bandiera di Regione Europea dello Sport 2022 e sono state affidate le bandiere a 50 città, a cominciare da L’Aja Capitale Europea dello Sport 2022 e Madrid Capitale Mondiale dello Sport 2022.
Presenti anche le Città e Comunità dello Sport europee, rappresentate dai loro amministratori, nonché le città di Guachené (Colombia), Indaial e Santo André (Brasile) e Konya, (Turchia) Capitale Mondiale dello Sport 2023.
A portare i saluti istituzionali l’europarlamentare e componente della Commissione Istruzione e Cultura dell’UE Tomasz Frankowski, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca, il presidente di Aces Europe Gian Francesco Lupattelli, il direttore delle Politiche sociali dell’Unesco Angela Melo. Diffusi anche i videomessaggi del commissario europeo all’Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Giovani, Mariya Gabriel, del ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli.

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«Lo sport è salute, gioia, inclusione - ha evidenziato il presidente Lupattelli - Occorre rivolgersi al 99% della popolazione che non è un campione di qualche disciplina e aiutare il benessere fisico di tutti i cittadini grazie all’attività sportiva. E non va dimenticato che lo sport porta la pace, come la vogliamo in Ucraina».
«Questo evento ha un significato di fratellanza europea, sempre importante, e a maggiore ragione importante oggi con quello che sta accadendo in Ucraina - ha sottolineato il presidente Cirio - Sono lieto di ospitare questo evento in Piemonte, che con orgoglio definisco il cuore d'Europa grazie ai collegamenti in costruzione con i grandi corridoi ferroviari che si incrociano proprio nel nostro territorio. Considero il riconoscimento di Regione Europea dello Sport 2022 non un punto di arrivo ma un punto di partenza per fare ancora meglio. Gli investimenti sullo sport sono così importanti che dovremmo lavorare per fare in modo che in futuro diventino un valore predefinito come quelli sulla sanità, perché ogni euro investito sullo sport oggi è più di un euro risparmiato sulla sanità domani».
«Per noi questo è un momento importantissimo, lo sport riparte davvero, e farlo insieme a tante comunità europee è un grande motivo di orgoglio - ha detto l'assessore Ricca - Sarà per noi un anno da protagonisti, ospiteremo oltre 120 eventi. Ma questa sarà anche un’occasione importante per lavorare allo scopo di creare una società che sia contro la guerra: lo sport questo può farlo».

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