È già festa alla cerimonia di apertura di Bolle di Malto

Il primo fusto sceso da Oropa in piazza del Battistero. Abbattista: «Vogliamo essere motore di evoluzione»

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«La birra è la bevanda più importante, bisogna amarla»: Edoardo Alosia, poco più che trentenne la cui disabilità non gli ha impedito di diventare storico volontario e “beer expert”, ha caricato di entusiasmo la cerimonia di apertura dell’edizione 2026 di Bolle di Malto. Il festival ha preso il via in piazza del Battistero, come è ormai consuetudine, con la cerimonia in stile Oktoberfest, con il sindaco Marzio Olivero a battere con il martello di legno il rubinetto dentro il primo fusto. Ma questa volta si è arricchito di un contorno in più: ad accompagnarlo sotto il palco è stato lo squadrone di Asad, la società che da trent’anni è bandiera dell’inclusione attraverso lo sport, alfiere del movimento Special Olympics. A pedalare su un triciclo speciale con la botte di birra è stato Simone Perona, mezzofondista e più volte azzurro.

Il fusto arrivava da Oropa dove don Michele Berchi lo ha benedetto. A Biella poi c’è stato spazio per le autorità, in una cerimonia per scelta più agile che, almeno all’inizio, non ha chiamato al microfono tutte quelle presenti. «Bolle di Malto» ha detto il sindaco Marzio Olivero «è diventato tra i due eventi brassicoli a livello nazionale, ma premiato come il migliore. Biella ne è orgogliosa». E lo è, come ha sottolineato il primo cittadino, anche per avere «più volontari rispetto alle necessità». Emanuele Ramella Pralungo, presidente della Provincia, ha condiviso l’orgoglio: «Questo evento non è più spillare una birra tra amici ma porta anche un tema economico. E quest’anno si allarga anche oltre i confini della città. Ai biellesi lancio un appello: sappiate godere dell’evento anche se crea criticità di viabilità e rumore. Abbiamo bisogno di fare comunione». E Raffaele Abbattista, il co-fondatore che si è fatto accompagnare sul palco da Edoardo Alosia, ha parlato dello spirito della manifestazione: «Ci siamo messi a fare rete quando tutti dicevano che era la soluzione. Ci piace l’idea che Bolle possa essere un grande motore di evoluzione per il nostro territorio e per quelli che vengono a scoprire Biella».

Se quello di domenica 30 è stato il via istituzionale, nei primi tre giorni della settimana il calendario è punteggiato dagli appuntamenti di “Bolle Off”. Giovedì con l’apertura di piazza Martiri, il cui allestimento è già in corso, il festival delle birre artigianali entrerà nel vivo.

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