Funicolare, un secondo giudice dà ragione a Biella

A Torino il tribunale civile respinge le richieste dei costruttori: il Comune può riscuotere il risarcimento

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Non è ancora una vittoria definitiva, ma è un altro punto a favore di Biella quello che arriva da una decisione del tribunale di Torino che ha respinto la richiesta di sospensiva della Maspero elevatori, l’impresa che ha costruito la funicolare ormai quasi dieci anni fa. L’azienda cercava dal giudice, in attesa di avere una risposta nel merito con i tempi non brevissimi della giustizia civile, almeno di non essere costretta a versare il cospicuo risarcimento di danni che il procedimento di primo grado, svoltosi a Biella, aveva stabilito. Il collegio giudicante torinese ha detto no. E la Giunta ha dato mandato allo studio legale milanese che già aveva seguito il Comune nella causa di avviare le procedure per riscuotere il dovuto. La cifra ammonta a circa mezzo milione di euro, la somma dei danni così come sono stati computati dal tribunale di Biella e del mancato versamento dell’ultima rata di pagamento per l’appalto, che palazzo Oropa si era tenuta nel portafogli in attesa di completare l’iter giudiziario.

A voler andare per vie legali erano state entrambe le parti, la Maspero per vedersi riconosciuto l’intero pagamento e il Comune per affidare a un tribunale il giudizio sulle responsabilità dei continui malfunzionamenti di un impianto rifatto ex novo con una tecnologia, quella dell’ascensore inclinato, che in numerosi altri casi in Italia e nel mondo non aveva dato gli stessi problemi. Invece a Biella i costi e le necessità di manutenzione che, nelle intenzioni al momento della scelta del progetto dovevano diminuire rispetto al passato, erano diventati a giudizio dell’amministrazione non più sostenibili. Dal 1 settembre dell’anno scorso l’impianto è fermo, con un bus navetta (a pagamento) che lo rimpiazza.

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