Hacker attaccano la pagina Facebook della Lega

Un paio di mesi fa avevamo raccontato su “il Biellese” della sospensione di una pagina Facebook di meme gestita da un gruppo di ragazzi, che aveva modificato una scena di un film per ottenere un video irriverente contro alcuni politici locali di centrodestra. L’ipotesi, dopo aver intervistato anche alcuni ragazzi, era che la pagina potesse essere stata oggetto di segnalazioni massive. Sulla vicenda ora c’è un nuovo capitolo e lo raccolta il capogruppo cin consiglio comunale della Lega Alessio Ercoli: «Il vostro commentatore era arrivato addirittura a sostenere che “evidentemente dalle parti di Palazzo Oropa c'è qualcuno che conosce come impedire che certi contenuti possano circolare sui social” se non sono graditi alla maggioranza che amministra. Ma mai illazione è più fuori luogo! Innanzitutto perché, per quanto rispettiamo l’impegno dei ragazzi nella creazione di contenuti canzonatori e a volte sorridere quando ce ne viene mostrato uno, possiamo assicurare che nessuno perde ore di sonno o usa momenti di lavoro - peraltro nelle istituzioni - per segnalare una pagina di meme. E poterlo già solo pensare fa più ridere degli stessi contenuti pubblicati sulla pagina, che tra l’altro non ci cagionano alcun tipo di fastidio né un qualche impulso di rimozione. In secondo luogo perché dal 12 agosto, in piena campagna elettorale, la pagina Facebook della Lega - Salvini Premier Biella è stata inspiegabilmente nascosta. Tuttora non è visibile né utilizzabile, comportando una notevole penalizzazione in un momento importante, durante il quale ci vediamo privati di uno dei principali mezzi di comunicazione, nonostante richieste di chiarimenti e spiegazioni, lettere, contestazioni e solleciti per dimostrare che non abbiamo mai violato gli standard della community, come ci viene contestato dal messaggio che Facebook crea in automatico, evidentemente dopo diverse segnalazioni. Siamo sicuri di non aver mai pubblicato contenuti grafici violenti, di non avere mai incitato all'odio, intimidazioni e bullismo né di avere mai pubblicato contenuti vietati per i quali il social nasconde - giustamente - le pagine, prova ne è che la pagina Instagram della Lega Biella - nella quale vengono pubblicati gli stessi identici post - funziona pur essendo collegata alla stessa società di Facebook». Ercoli conclude: «Considerato che utilizzare - da una parte - e attingere - dall’altra - a diversi mezzi di informazione è uno dei principi cardine della democrazia (senza scomodare il pluralismo nell’informazione di Bobbio), riteniamo vi sia stato un errore e ci siamo prontamente e ripetutamente detti disponibili a fornire tutti gli elementi necessari a una valutazione più approfondita. Volendo arrivare anche noi a conclusioni affrettate, potremmo pensare che ci siano state segnalazioni massive di avversari politici o di chi ci ha ritenuto colpevoli di una stessa azione nei suoi confronti, magari dopo aver letto l’articolo sopra citato. Registrando, però, problemi simili anche in altre pagine Facebook legate al nostro partito e a candidati della Lega a livello nazionale, tanto da aver portato alcuni nostri parlamentari a presentare un esposto all’Agcom contro Facebook per condotta scorretta, restiamo in attesa di una risposta del social network, per tutelare il diritto costituzionale della corretta informazione anche e soprattutto in campagna elettorale».

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