I pensieri dei ragazzi all’anniversario della Liberazione

Alla cerimonia del 24 aprile le parole e i disegni di allieve e allievi della media Marconi accanto ai momenti ufficiali

«La Repubblica mi permette di essere amico di chi voglio, senza distinzioni» legge la voce di un ragazzo, mentre una sua compagna di scuola sventola fiera la bandiera dell’Europa. I pensieri delle allieve e degli allievi della scuola media Marconi, parte dell’istituto comprensivo Biella 3, sono stati il momento più emozionante della cerimonia dell’anniversario della Liberazione della mattina di venerdì 24 aprile. Il loro contributo si ripete da qualche anno e a ogni edizione raccoglie gli applausi più spontanei e convinti della platea di autorità, rappresentanti delle associazioni d’arma e dei partiti che partecipano. In questa edizione hanno dovuto farsi un po’ largo tra i banchi del mercato europeo, che è cominciato in contemporanea. Ma c’è stato spazio sia per le loro voci sia per i loro disegni: «Hanno lavorato attorno alle parole pace, Repubblica, Costituzione, liberazione» ha spiegato Luisa Nuccio, l’insegnante che li ha coordinati. «E queste parole sono state riprodotte nei loro cartelli, insieme alla traduzione nelle loro lingue d’origine». E così ecco i colori e gli idiomi che si sono mescolati, dal cinese al rumeno, dall’albanese allo spagnolo, dal francese all’arabo, fino al piemontese. Uno dei disegni è stato donato al presidente dell’Anpi provinciale Gianni Chiorino, che ha tenuto l’orazione insieme al sindaco Marzio Olivero dopo la deposizione della corona di alloro.

Nelle loro parole, improntate all’unità e ai valori della memoria e della democrazia, è sembrata percepirsi una piccola divergenza sul concetto di antifascismo oggi, «quando diventa pretesto per atti improntati al disordine» ha detto il sindaco. «È innaturale che le ferite di quel periodo doloroso non siano rimarginate. Affidare alla storia significa consegnare alla memoria, contestualizzare non vuol dire sminuire». Chiorino ha indirettamente risposto con una frase sul ruolo dell’associazione che rappresenta: «C’è chi dice che di qua ci sono i fascisti, di là l’Anpi e in mezzo le istituzioni. È sbagliato: da una parte ci sono i fascisti e dall’altra l’Anpi che si riconosce nelle istituzioni».

Le manifestazioni per l’anniversario di Biella liberata proseguono alle 17,30 quando Pmli, Rifondazione Comunista, Pci e Pcup deporranno un cuscino di fiori rossi davanti alla lapide di piazza Martiri. Alle 18 sarà inaugurata a Villa Schneider in piazza La Marmora la mostra di arte contemporanea “Natalina e le altre”, curata da Marco Rabino e Roberta Toscano e dedicata alle donne deportate. Resterà aperta fino a martedì. Alle 18.30 un’altra manifestazione simbolica è in programma in piazza Unità d’Italia, davanti alla sede della Provincia dove c’è la stele dedicata alle donne della Resistenza. Qui saranno lasciati fiori in omaggio, su impulso delle Democratiche biellesi. Alle 20 parte da Villa Schneider la tradizionale fiaccolata dell’Anpi, al termine della quale alle 22 ci sarà allo spazio Hydro di via Cernaia il concerto degli Yo Yo Mundi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA