I revisori dei conti criticano il bilancio di Seab: «Il rosso ammonta a 2,5 milioni»

Il voto contrario del comune di Ponderano non è servito a bocciare il bilancio della Seab, visto che tutti gli altri sindaci hanno invece votato a favore, ma se non altro ha consentito di puntare i riflettori sul bilancio dell'azienda rifiuti che ha chiuso con un “rosso” di 2,5 milioni di euro, che traccia un quadro poco sereno sui conti della partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il problema nasce dal parere del collegio sindacale che è assolutamente negativo, al punto da arrivare ad affermare che «il bilancio d’esercizio non fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale di Seab». Praticamente, il disavanzo approvato in sede di riunione dei sindaci vede una perdita di esercizio di 1,4 milioni di euro, ma i revisori fanno aumentare questa cifra a oltre 2,5 milioni. A chi imputa questo deficit agli insoluti della Tarip, il vicesindaco di Biella D iego Presa risponde che «buona parte di quel disavanzo è dettato dalle bollette non pagate prima del 2010, anni in cui l’esattore era Seab. Abbiamo previsto un fondo per gli insoluti che dal 7 è stato aumentato sino quasi al 10 per cento. Inoltre abbiamo chiesto a Seab che avvii una tempistica più celere per il recupero delle bollette non pagate». Spiegazioni che però non convincono l'assessore di Ponderano Marzio Olivero, che dice: «Ottocentomila euro per quanto riguarda Biella, a mio avviso, non sono sufficienti. Forse bisognerebbe ripensare il modello di raccolta. Non dimentichiamo che, ad esempio, Verbania è la città piemontese che ha la più alta percentuale di raccolta differenziata e a Verbania non è stata introdotta la Tarip».

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