Oropa, domenica il trentennale della visita di Giovanni Paolo II. Il Santuario inaugura la nuova piattaforma per disabili

Domenica 14 luglio il Santuario di Oropa celebra l’anniversario della visita di Giovanni Paolo II a Oropa. La Santa Messa delle ore 16.30, animata dal Coro Parrocchiale di Ronco Biellese, sarà eccezionalmente celebrata nel Piazzale della Basilica Superiore da Monsignor Renato Boccardo, che nel 2003 fu nominato Segretario del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali. Sono trascorsi 30 anni dalla visita del 16 luglio 1989 quando Papa Wojtyła si recò pellegrino a Oropa, lasciando un ricordo indelebile nel cuore dei biellesi che presero parte all’evento: «Così mi sono iscritto, come persona, come sacerdote, come Vescovo, come Papa in questa lunga fila dei pellegrini a Oropa; tra tutti questi con la stessa riconoscenza, con la stessa umiltà, con lo stesso amore al mistero di Maria Redemptoris Mater, al mistero del Verbo incarnato, al mistero stesso della Redenzione. Io auguro a questo carissimo Santuario di Oropa che svolga sempre la sua missione di dare significato alle esistenze della gente biellese, della gente di questa regione subalpina, della gente dell’Italia intera, dei paesi vicini e anche del mondo». Questo augurio, pronunciato alla partenza da Oropa, ci riporta al cammino intrapreso dal Santuario verso la V Centenaria Incoronazione del 2020: oggi come allora Oropa è la sorgente dove si attinge la forza per affrontare le difficoltà, dove ci si avvicina al mistero di Dio e al mistero dell’esistenza attraverso il legame profondo con la Madonna. In questa occasione speciale, al termine della funzione, alle ore 17.30, verrà inaugurata la nuova piattaforma per i disabili nella Basilica Antica. I lavori, che sono stati resi possibili grazie alla donazione di una famiglia biellese, permetteranno di accedere alla chiesa dal porticato laterale destro, agevolando il percorso di accesso e il collegamento con l’ascensore che conduce al Piazzale inferiore. «Il mio ringraziamento va innanzi tutto alla famiglia che ha reso possibile l’esecuzione dei lavori. E’ grazie alla sensibilità di persone affezionate al Santuario che siamo riusciti ad intervenire sulle barriere architettoniche e a rendere la chiesa più accessibile». Spiega la Dott.ssa Paola Aglietta, amministratore delegato del Santuario.
«Un sogno che diventa realtà alla vigilia del 2020 – commenta il rettore, don Michele Berchi - Finalmente le persone con difficoltà motorie potranno accedere facilmente alla Basilica Antica in autonomia e giungere al cospetto della Madonna».

© RIPRODUZIONE RISERVATA