Ospedale, storia: il delicato intervento per doppio tumore in un paziente 90enne

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Paziente biellese novantenne sottoposto a delicato intervento mini-invasivo di asportazione di doppio tumore del retto e del reneE’ stato dimesso a domicilio e sta bene il paziente di 90 anni sottoposto alcuni giorni fa ad un delicato doppio intervento laparoscopico di resezione del retto per un tumore sanguinante del retto, e a nefrectomia destra per neoplasia del rene. L’intervento chirurgico si è reso possibile grazie alle buone condizioni generali del paziente, ma soprattutto all’impiego della tecnica laparoscopica, che ha ridotto al minimo l’invasività dell’intervento e favorito una pronta guarigione post-operatoria. L’asportazione del tratto di colon è stata eseguita dall’equipe diretta dal Dott. Roberto Polastri, Direttore della Chirurgia e del Dipartimento Oncologico, mentre l’intervento sul rene è stata portato a termine dall’Equipe del dottor Stefano Zaramella, Direttore della Struttura Complessa di Urologia. Determinante alla buona riuscita dell’intervento è stato il supporto anestesiologico, fornito al paziente dall’Equipe di anestesisti diretta Dott. Claudio Pissaia, e l’assistenza infermieristica post-operatoria garantita dal personale del reparto di Chirurgia e Urologia coordinata dal Dr. Francesco Ferranti.Fino a pochi anni fa era impensabile eseguire interventi chirurgici di simile portata in pazienti così anziani, tuttavia l’allungamento della vita media e il miglioramento delle condizioni generali di salute della popolazione con età avanzata, unitamente al progresso delle tecniche chirurgiche, sempre meno invasive, consente, in casi selezionati, di eseguire interventi in sicurezza, con risultati sovrapponibili a quelli ottenuti nei pazienti più giovani.L’esecuzione di procedure così delicate e complesse è possibile a Biella grazie alla collaborazione e la sinergia fra l’Equipe di Chirurgia Generale e quella di Urologia, entrambe con forte vocazione oncologica, che da anni lavorano in prima linea nello sviluppo di tecniche mini-invasive, con particolare attenzione alla chirurgia laparoscopica (Chirurgia senza tagli), rappresentando due eccellenze riconosciute in ambito nazionale. A tal proposito, nell’ultimo anno, grazie al contributo del Rotary Club di Biella, è stata consegnata fra le prime in Italia, la colonna laparoscopica di ultima generazione ad alta definizione 3D/4K, che permette un ulteriore miglioramento dell’accuratezza degli interventi.Infine ma non da ultimo va sottolineato l’impegno e l’abnegazione del personale sanitario del Dipartimento Chirurgico del “Degli Infermi”, che in epoca di pandemia con grandi sforzi e notevoli sacrifici da mesi sta moltiplicando il proprio impegno per garantire sia l’attività chirurgica che ambulatoriale urgente che l’attività oncologica, fornendo contemporaneamente supporto all’attività Covid del Dipartimento Medico e del Pronto Soccorso.«Questo intervento eseguito da un’équipe multidisciplinare composta da chirurghi, urologi e anestesisti testimonia la capacità e il valore dei professionisti del Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale di Biella, con i quali mi congratulo – commenta il Commissario Asl Bi, Diego Poggio - per questo risultato e per la disponibilità e la dedizione dimostrata nei mesi scorsi anche a supporto di altri reparti. Portare avanti l’attività programmata in parallelo alla gestione della pandemia, e in modo particolare quella chirurgica di così elevata complessità, come in questo caso, è l’esito di un rilevante sforzo organizzativo e di un impegno costante. Rinnovo il mio ringraziamento al Rotary Club ​di Biella per l'importante contributo economico che nel 2020 ha reso possibile, oltre al sostegno per l'emergenza covid, la donazione all'ospedale di una colonna laparoscopica di ultima generazione​, tra le prime in Itali ad essere installate. Anche questo risultato è frutto di una sinergia che lega l'Asl Bi al territorio e alla sua comunità».

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