Pd, il segretario provinciale Chiola candidato alla Camera (terzo di lista): «Ho deciso di accettare con spirito di servizio»

Fa ancora discutere in seno al proprio partito la mancata candidatura di Paolo Furia alle prossime elezioni. In casa Pd, dopo la nota ufficiale di oggi dalla sede di via Trieste, arriva il commento di Rinaldo Chiola, segretario del Pd biellese, che annuncia la sua candidatura: «A Ferragosto il Partito Democratico ha definito le liste per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Non è stato un processo semplice per svariate ragioni: il taglio dei parlamentari, su tutte. E poi per il tentativo di voler coniugare al meglio il rinnovamento con le riconferme, mantenendo, come ha spiegato il segretario Enrico Letta, “un equilibrio generale e il rispetto dei territori tra i criteri fondanti delle scelte”. In un’elezione anticipata così repentina, che ha posto condizioni tanto stringenti a chiunque è stato chiamato a fornire un contributo per le liste, anche per via di una legge elettorale che, non essendo stata modificata, ha tenuto poco conto dei nuovi scenari, non è stato facile soddisfare appieno le esigenze di tutti. E’ un dato di fatto. Per queste ragioni, venuta meno la candidatura di Paolo Furia, che per il Pd Biellese sarebbe stata naturale espressione di un percorso politico, ho deciso di accettare con spirito di servizio, ma anche con entusiasmo, il mio inserimento nella lista del proporzionale alla Camera per il Piemonte Nord per la coalizione di centro sinistra. Al primo posto ci sarà Federico Fornaro, quindi la novarese Milù Allegra e poi i due segretari provinciali del Pd di Biella e Vercelli. Oltre a me, che occuperò la terza posizione in lista, dunque, anche la vercellese Maria Moccia al quarto posto.
Non ho avuto esitazioni nell’accettare la proposta, perché ritengo che sia importantissimo garantire ai nostri elettori una rappresentanza territoriale, una presenza locale che significa garanzia di vicinanza e di considerazione. Non importa che la mia posizione in lista non sia di “ranking” tale da garantire l’elezione. In uno scenario nel quale le destre accrescono il consenso e si candidano a governare il Paese, in un momento estremamente critico come quello attuale, non possono essere i personalismi a stabilire le condizioni bensì i concetti di pluralità e territorialità».

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