Quando in classe entra l'accoglienza

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«Comprendere le storie di persone che provengono da altri Paesi, al di là delle etichette che ci vengono imposte dalla società è importante. Per questo abbiamo proposto ai bambini una serie di laboratori con alcuni richiedenti asilo che per qualche ora sono stati ospiti della nostra scuola». Alberto Fragasso, antropologo biellese, è il fondatore dell’Albero della vita, la scuola privata “cosciente” nata tre anni fa. Oggi i bambini iscritti sono 16, hanno dai 6 ai 12 anni.«Gli allievi sono inseriti in una grande pluriclasse che diventa una comunità educante» spiega Fragasso. «Il nostro obiettivo è far emergere il bello di ciascun bambino in base alle singole inclinazioni. Il nostro metodo è intrecciato con quello di Montessori e della scuola Steineriana: recuperiamo le saggezze delle diverse popolazioni, educando in modo cosciente in uno scambio intenso anche con le famiglie. Aiutiamo i bambini nella crescita e nello sviluppo personale, utilizzando il cuore».La serie di incontri con alcuni giovani migranti rientrava nell’ambito della programmazione scolastica: «Finora abbiamo avuto quattro incontri con sei ragazzi africani».

L’articolo completo è su Il Biellese del 25 gennaio.

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