Referendum, in Italia vince il no, nel Biellese il sì
Spoglio completato in provincia: i favorevoli alla riforma sono il 54,1%. In Italia altrettanto netto il vantaggio del no
Ore 18,25 - Il risultato definitivo della provincia
Con il 54,1% i sì alla riforma costituzionale sulla magistratura sono stati la maggioranza nel Biellese. Ma il dato italiano, a spoglio quasi completato, ha dato un risultato opposto: a una manciata di seggi dalla fine dello scrutinio è ormai certa la vittoria netta dei no, al 53,7% e con due milioni di voti di vantaggio su chi era favorevole alla revisione della legge. Il comitato del no biellese si è ritrovato per un presidio informale, senza bandiere o vessilli, sotto i portici del municipio tra via Italia e piazza della Trinità. Tornerà in strada martedì 24 alle 18,30 con una manifestazione unitaria per chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, coinvolto nel caso del ristorante romano di cui era socio, insieme ai vertici biellesi di Fratelli d’Italia, ma soprattutto insieme alla giovanissima figlia di un uomo condannato come fiancheggiatore di una famiglia di camorristi. L’affluenza sopra il 60% è stata di quasi dieci punti superiore a quella del passato referendum costituzionale, ma è rimasta sotto la quota nazionale di votanti. Su Il Biellese di domani i risultati e le reazioni. Qui sotto la mappa interattiva per consultare l’esito del voto Comune per Comune.
Ore 16,40 - Risultati definitivi a Cossato e a Candelo: i sì avanti
I primi due Comuni di grandi dimensioni della provincia ad avere completato lo spoglio sono Cossato e Candelo. In entrambi ha prevalso il sì, a Cossato con il 53,84% e a Candelo con il 53,49%. Gli analisti, mentre lo scrutinio nazionale va verso i tre quarti delle schede scrutinate, danno ormai per certa la vittoria del no: il distacco supera il milione e mezzo di voti.
Ore 16,20 - I Comuni per il no: a Bioglio il 62% contro la riforma
Si consolidano le tendenze a circa la metà dello spoglio delle schede sia nel Biellese sia in Italia. Il vantaggio del no a livello nazionale è vicino ai dieci punti percentuali, 54,5% contro 45,5%. Nel Biellese invece restano avanti i favorevoli alla riforma della magistratura: 53,6% a 46,4%. Ci sono solo cinque Comuni finora in cui lo scrutinio è già stato completato e in cui hanno vinto i no: Bioglio (con il 62%), Piedicavallo, Campiglia Cervo, Veglio e Coggiola.
Ore 16,01 - I primi dati dai seggi: il no avanti in Italia, il sì nel Biellese
Mentre le proiezioni dopo gli exit poll sembrano confermare il vantaggio dei contrari alla riforma, la stessa tendenza si osserva dai risultati dello spoglio. Con circa un quarto delle sezioni scrutinate il no è oltre il 54%. A Biella la situazione è opposta: con 70 sezioni su 209 prevale il sì con il 53,7%.
Ore 15,45 - A Piedicavallo vince il no, a Rosazza il sì
Arrivano i primi dati definitivi anche dallo spoglio, già completato in alta valle Cervo: vince il no a PIedicavallo (51,11%) mentre a Rosazza il sì è stato la maggioranza (55,17%). A Biella con un quarto delle sezioni già scrutinate è leggermente avanti il sì.
Ore 15,30 - Nel Biellese affluenza al 60,18%
Il primo dato definitivo, come di consueto, è quello dell’affluenza: ha votato il 60,18% degli aventi diritto in provincia, un dato che è al di sotto di quello piemontese, ancora provvisorio, dove però si è al 62,6% e di poco superiore a quello nazionale, a sua volta ancora parziale. Spiccano i cinque Comuni sopra il 70 per cento: sono Torrazzo (74,68%), Callabiana (74,36%), Magnano (73,08%), Gifflenga (72,94%) e Sostegno (71,20%). Due sono invece i centri dove non si è arrivati al 50 per cento: Donato con il 49,92% e Curino con il 48,04%. Nei centri più grandi della provincia ecco il dato finale: Biella 60,63%, Cossato 59%, Valdilana 56,22%, Vigliano 62,07% e Candelo 60,87%. Sulla mappa interattiva qui sotto è possibile controllare l’affluenza Comune per Comune.
Ore 15,10 - Il no avanti per gli exit poll
Urne chiuse alle 15 di lunedì 23 marzo: inizia lo spoglio delle schede per l referendum costituzionale per la riforma della magistratura. Per ora, in attesa del dato definitivo dell’affluenza, delle prime proiezioni e naturalmente dei dati reali, fanno notizia gli exit poll: il no è dato avanti secondo tutte le rilevazioni, ma con un margine risicato. I contrari alla riforma sono tra il 49% e il 53% secondo la società demoscopica scelta dalla Rai mentre tra il 47% e il 51% c’è il sì.
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