Trasloco del mercato, anche il Villaggio dice no
Affollata e calda l’assemblea pubblica del quartiere alla presenza dell’assessora al Commercio (contestata)
Alla fine l’unico applauso per Anna Pisani lo ha chiesto e ottenuto il presidente Simone Polletta: «È venuta qui per confrontarsi e gliene va dato atto». Ma prima all’assemblea pubblica del Villaggio La Marmora, secondo appuntamento di lunedì 26 gennaio dedicato al mercato, per lei ci sono stati più brusii di disapprovazione e qualche contestazione rumorosa, a far capire che la decisione di spostare le bancarelle in centro è mal digerita anche tra le strade del rione, non solo dagli ambulanti.
Alcuni di loro erano presenti sulle cento sedie circa schierate nel salone parrocchiale, compreso qualcuno accalcato in piedi in fondo. C’erano anche i rappresentanti di buona parte degli altri quartieri cittadini, compresi i presidenti degli altri tre coinvolti nel progetto di trasloco: Marco Manfredi (Centro), Jacopo Panzanelli (San Paolo) e Paolo Robazza (Riva). Soprattutto, si è sentita per la prima volta la voce del Villaggio La Marmora, che è apparsa preoccupata per un quartiere che tiene al suo “mercato grande” anche perché, come ha detto il presidente Polletta, «gli altri servizi non ci sono più». C’è chi ha manifestato allarme chiedendosi che cosa il Comune avesse in mente per piazza Falcone: «Non abbiamo mire su quello spazio» ha provato a rassicurare Anna Pisani, salvo poi dire che l’obiettivo è tenere la piazza libera per gli eventi, come accadrà a giugno per il Concertozzo di Elio e le Storie tese contestatissimo dagli ambulanti che perderanno un altro giorno di lavoro. Molte delle domande, per esempio sui dettagli delle quattro ipotesi di nuova sede per le bancarelle sotto l’esame della giunta o su studi di flussi di traffico e parcheggio, non hanno avuto risposta. «Ci confronteremo con tutti quando avremo un progetto definito» ha ribadito l’assessora, raccogliendo uno dei momenti di contestazione più rumorosa: «Il confronto va fatto prima» ha replicato Carlo Pettinaroli, portavoce degli ambulanti di Confesercenti.
Tra le voci contrarie, oltre a quelle di ex amministratori comunali campioni di preferenze nel quartiere (Diego Presa, Sergio Leone), si segnalano le preoccupazioni di San Paolo, espresse dai due consiglieri Gigi Piana e Gregorio Animali («Parlando con chi ha genitori anziani che vivono al Villaggio Sportivo, percepiamo un certo allarme» ha detto quest’ultimo) ma soprattutto le cifre sciorinate da due ambulanti. «Metto la mia bancarella sia in piazza Martiri sia in piazza Falcone» ha detto il primo. «In centro fatturo il 30 per cento rispetto a quanto incasso al Villaggio. In caso di trasloco chi mette la differenza, il Comune?». E all’osservazione di Pisani sul fatto che negli altri capoluoghi piemontesi il mercato sia nel cuore della città, ecco la testimonianza di un altro commerciante: «Faccio il mercato anche a Vercelli dove è in centro. Sto pensando di abbandonarlo perché per la clientela è scomodo». Alla fine il muro contro muro è rimasto evidente, con l’unica piccola rassicurazione che l’assessora ha dato in chiusura di serata: «Ho preso nota di tutte le vostre osservazioni. Le presenterò in giunta perché anche questo è il mio compito».
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