Treni in tilt, pendolari bloccati a Torino
Investita una persona alla stazione Stura: soppresso il diretto per Biella, fermati a Chivasso quelli sulla linea per Milano
Lettura meno di un minuto.È stata un’altra giornata difficile per chi viaggia in treno sulle tratte piemontesi: dalle 17.30 di lunedì 2 novembre la circolazione si è fermata in ingresso e in uscita da Torino su disposizione dell’autorità giudiziaria. Una persona era stata investita all’altezza della stazione di Stura, dove passano sia i regionali sia le tratte ad alta velocità. Se per queste ultime, così come per gli Intercity, si sono accumulati ritardi anche superiori alle due ore, i Torino-Milano del tardo pomeriggio, quelli che consentono ai biellesi di tornare a casa, sono stati fermati a Chivasso. Il diretto delle 18.51 per la stazione San Paolo è stato soppresso. E per chi faceva conto su Trenitalia non sembravano esserci soluzioni se non aspettare.
«Il primo treno è stato teoricamente programmato per le 22.05» è stata la testimonianza social di Andrea Stroscio, ex consigliere comunale del capoluogo e pendolare abituale «non consentendo più di arrivare a Biella, come in molte altre località, fruendo delle ultime coincidenze serali. E comunque nessuno più ci conta. Nessuna comunicazione, se non di volta in volta le singole cancellazioni. Nessun bus sostitutivo. Non ci sono bus di linea sulla mia come su molte altre tratte. Mi appresto a mangiare un boccone e ad andare a dormire in albergo. Tanto domattina alle 7.13 avrei comunque dovuto ripartire da Biella per tornare qui». Solo alle 21.30 è stata annunciata la graduale ripresa della circolazione, ma ancora con ritardi previsti sugli ultimi regionali veloci.
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