Via ai lavori in via Italia ma c’è la grana parcheggi
Residenti scontenti all’assemblea pubblica in Riva. Trenta posti auto in piazza del Monte ma non bastano
Da domenica 11 nel pomeriggio chiude il tratto di Riva di via Italia. Dal giorno successivo cominceranno anche i lavori che fino alla fine di febbraio riguarderanno il segmento tra il semaforo di via Marochetti-via Galilei e l’incrocio di via Dante. Ma nell’assemblea pubblica di venerdì sera, alla presenza di una trentina di residenti, è scoppiato il caso-parcheggi. Con il divieto assoluto di accesso alle auto, non saranno accessibili i passi carrabili e quindi i posti di proprietà o in affitto nei cortili dei condomini. Il Comune ci ha pensato, ma forse un po’ tardi e senza fare bene i conti: gli assessori Cristiano Franceschini e Giacomo Moscarola hanno annunciato la trasformazione a parcheggio provvisorio di piazza del Monte, riservata solo ai residenti e ai commercianti. Ma i trenta spazi non sono abbastanza per accontentare tutti: «Solo nel nostro palazzo» ha detto uno dei presenti «ci sono 27 garage».
Così le richieste si sono moltiplicate, chiudendo all’angolo il tavolo dei relatori: oltre a Franceschini e Moscarola c’erano l’assessore al Decentramento Domenico Gallello, il comandante della polizia municipale Massimo Migliorini e l’architetto dell’ufficio tecnico Paolo Volpe. Assieme a loro anche Marco Fauda, l’ingegnere progettista che sarà responsabile del cantiere a partire dalle 7 del mattino di lunedì. La prima soluzione sarà creare dei lasciapassare che consentano anche ai vigili di avere le targhe delle auto dei residenti, così da smascherare eventuali “abusivi”. La seconda è un po’ più complessa: gli abitanti di Riva (alla presenza di alcuni dei neoeletti consiglieri di quartiere) hanno chiesto un abbonamento gratuito per i parcheggi a pagamento, che sono la maggioranza intorno al tratto chiuso di Riva tra via Dante e piazza I Maggio. Ma servirà un’intesa con la società che gestisce le zone blu. E non potrà essere trovata già lunedì mattina.
Ci sono limitazioni, ma meno impattanti, anche per i pedoni: i marciapiedi saranno aperti senza ostacoli solo dalle 21 alle 7. Dalla mattina alla sera, quando gli operai dell’impresa appaltatrice si divideranno su due turni per chiudere i lavori al più presto possibile, gli accessi per i passanti saranno regolati dal personale dell’impresa che, se necessario, accompagneranno anche chi dovesse recarsi a casa di qualcuno per le più svariate esigenze, come consegne o riparazioni. Chi volesse raggiungere uno dei negozi del tratto chiuso dovrà solo comunicarlo all’addetto per avere il via libera.
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