Dal falso carabiniere alla consegna di oro e contanti: sventato in banca un secondo raggiro
Un uomo del Biellese ha consegnato mille euro, gioielli e orologi a una donna convinto di collaborare con i carabinieri. I truffatori tentavano anche di fargli eseguire un bonifico, ma il direttore della banca si è insospettito e ha interrotto la truffa.
Lettura 1 min.Ancora una truffa costruita utilizzando il nome delle forze dell’ordine. Stavolta la vittima è un uomo del Biellese, classe 1956, raggirato con uno schema ormai sempre più diffuso ma purtroppo ancora efficace.
Tutto è iniziato con una telefonata da parte di un sedicente carabiniere. L’interlocutore ha raccontato che un’auto con la targa clonata di quella in uso alla vittima sarebbe stata utilizzata per commettere un furto e che, per agevolare le indagini, sarebbe stato necessario verificare i beni custoditi in casa.
L’uomo, completamente rassicurato dalla credibilità del racconto, ha raccolto denaro contante, orologi e gioielli. Poco dopo si è presentata alla sua abitazione una donna, descritta come straniera, alla quale ha consegnato circa mille euro in contanti, alcuni orologi e una collana d’oro.
La truffa, però, non si è fermata lì. Mentre la vittima rimaneva costantemente al telefono con il falso carabiniere, è stata invitata anche a recarsi in banca per effettuare un bonifico.
È stato proprio in filiale che il raggiro si è interrotto. Un impiegato, insospettito dalla conversazione telefonica, ha preso il telefono e ha chiesto spiegazioni all’interlocutore, che ha immediatamente interrotto la chiamata comprendendo di essere stato scoperto.
I carabinieri stanno ora lavorando per ricostruire gli spostamenti della donna e identificare gli autori attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e dei tabulati telefonici.
L’Arma ribadisce ancora una volta che nessun carabiniere chiede denaro, gioielli o bonifici per svolgere indagini. In caso di telefonate sospette è consigliabile interrompere immediatamente la conversazione e recarsi direttamente presso una caserma, evitando di richiamare il numero indicato dal presunto interlocutore.
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