Dall’invecchiamento attivo alla programmazione finanziaria: i principali provvedimenti della settimana
Politiche per la terza età al centro dei lavori del Consiglio regionale. L’Assemblea ha approvato il Piano per l’invecchiamento attivo (Pia) 2026-2028, strumento previsto dalla legge regionale 17/2019 che punta a valorizzare il ruolo delle persone anziane nella società e a rafforzare la collaborazione tra enti pubblici e Terzo settore.Tra le principali novità del provvedimento figura il ricorso alla coprogettazione tra enti gestori delle funzioni socioassistenziali, enti locali ed enti del Terzo settore, che affiancherà il tradizionale sistema dei bandi. L’obiettivo è promuovere una visione dell’invecchiamento come risorsa per la comunità, valorizzando il contributo sociale, culturale e relazionale degli anziani e superando una concezione esclusivamente assistenziale della terza età. Per l’attuazione degli interventi è previsto uno stanziamento di un milione di euro all’anno per il prossimo triennio.L’Aula ha inoltre approvato un ordine del giorno che propone la diffusione del termine “atèfano”, neologismo destinato a identificare il genitore che ha perso un figlio. L’iniziativa intende colmare un vuoto lessicale e culturale della lingua italiana, che non dispone di una parola specifica per definire questa particolare condizione.Intensa anche l’attività delle Commissioni. In quella Bilancio sono state aperte fino al 26 novembre le consultazioni online sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029 e sul disegno di legge del Bilancio di previsione finanziario 2027-2029, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e contributi da parte dei soggetti interessati.La Commissione Sanità ha invece dedicato i propri lavori a tre audizioni, Cgil e Uil Funzione Pubblica hanno espresso preoccupazione per l’accordo relativo al servizio di emergenza 118, evidenziando possibili disparità economiche tra il personale. Un secondo confronto ha riguardato la transizione dei pazienti affetti da malattie reumatologiche dall’età pediatrica a quella adulta, con la richiesta di percorsi dedicati e linee guida specifiche. Infine, il Tavolo Animali & Ambiente ha sollecitato una revisione della normativa regionale che consente, in particolari circostanze, l’utilizzo della catena per i cani per ragioni cinotecniche.Lavori anche in Terza Commissione, che ha espresso a maggioranza parere preventivo favorevole alla proposta di deliberazione relativa ai criteri, alle modalità e ai requisiti di accesso ai corsi di formazione per il conseguimento dell’abilitazione professionale di Accompagnatore di media montagna, in attuazione della normativa regionale sulle guide alpine.
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