L'attività in Consiglio regionale nella settimana dal 4 all'8 maggio 2026
Dal 4 all’8 maggio il Consiglio regionale del Piemonte ha concentrato i propri lavori soprattutto sui temi della sanità, della sicurezza e delle nomine di competenza dell’Assemblea, senza tralasciare iniziative culturali e confronti con gli enti locali.
Il provvedimento più rilevante della settimana è stato approvato dall’Aula con 28 voti favorevoli e 13 contrari: la legge sugli interventi urgenti in materia sanitaria, che consente di coprire uno scostamento di 209 milioni di euro dovuto alla maggiore spesa sanitaria attraverso un’anticipazione di risorse da altri capitoli del bilancio regionale.
Nel dibattito l’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha difeso la scelta della Giunta, sostenendo che il Piemonte abbia deciso di investire risorse aggiuntive per garantire i servizi sanitari ed evitare tagli a ospedali e personale. Riboldi ha ricordato le 4.200 assunzioni effettuate negli ultimi anni e l’incremento delle prestazioni sanitarie erogate, sottolineando che lo scostamento verrà coperto nel secondo semestre dell’anno.
Le opposizioni hanno invece criticato duramente la manovra. Gianna Pentenero (Pd) ha parlato di tagli mascherati a settori come diritto allo studio universitario, trasporti e inclusione sociale. Alice Ravinale (Luv) ha evidenziato il rischio di un ulteriore indebolimento del sistema sanitario pubblico, mentre Sarah Disabato (M5s) ha definito il disavanzo “una voragine nei conti della sanità piemontese”.
Compatta la difesa della maggioranza. Silvio Magliano (Lista Cirio) ha definito la legge una risposta concreta ai bisogni crescenti della popolazione, mentre Annalisa Beccaria ha richiamato gli investimenti sul personale sanitario dal 2019 al 2025. Roberto Ravello (FdI) ha ribadito che l’invecchiamento della popolazione richiede maggiori risorse e non riduzioni dei servizi.
La legge contiene inoltre misure per il finanziamento del commissario straordinario della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, per il rafforzamento della presa in carico delle persone fragili e per il potenziamento degli hospice.
Sempre in ambito sanitario, il Consiglio ha affrontato il tema della riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, attraverso interrogazioni presentate da Mauro Calderoni e Giulia Marro. Le preoccupazioni riguardano soprattutto Alba, Bra, Valle Tanaro e le aree montane. Riboldi ha escluso tagli, parlando invece di una redistribuzione delle risorse per migliorare rapidità ed efficacia del servizio. Dal 16 maggio entrerà in funzione al DEA di Verduno una nuova auto medica integrata con i mezzi infermieristici già operativi.
Mercoledì 6 maggio a Palazzo Lascaris è stata inaugurata la mostra fotografica “C’era una volta Italia ’61”, promossa dal Consiglio regionale e curata dall’associazione “Amici di Italia ’61”. L’esposizione, visitabile fino al 10 giugno, ripercorre attraverso immagini, manifesti e materiali originali la grande stagione del centenario dell’Unità d’Italia che nel 1961 trasformò Torino in un simbolo di innovazione e modernità.
Nella stessa settimana il Consiglio delle Autonomie Locali, presieduto da Mauro Barisone, ha espresso parere favorevole alla proposta di legge sulla sicurezza integrata e sui contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e controllo negli immobili privati e condominiali.
Infine, il 7 maggio sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione i bandi per diverse nomine di competenza regionale, tra cui quelle del Difensore civico e di tre componenti del Corecom Piemonte. Le candidature potranno essere presentate entro l’8 giugno.
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