Biella, perde la testa e danneggia l’auto del vicino: arrestato

Il fatto è avvenuto nella notte di domenica. L’uomo è conosciuto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Chiesta dal giudice la perizia psichiatrica

Una furia cieca per qualche istante gli ha annebbiato la ragione e ha brandito un bastone. Menando fendenti a destra e a manca ha danneggiato seriamente l’auto del vicino, con cui i dissidi vanno avanti da parecchio tempo, finendo per mandare in frantumi il vetro del lunotto. Chi si è trovato ad assistere alla scena ha avuto il serio timore che la situazione potesse precipitare ed è partita una richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112. Ad arrivare in pochi istanti sono stati gli agenti della Squadra mobile. Alla vista delle divise il soggetto si è calmato lasciandosi scivolare dalle mani quell’arma impropria. L’uomo si è lasciato identificare ed è stato portato in Questura. Si tratta di un noto pregiudicato, Alessandro Pisu, di 36 anni. In questo caso l’arresto sarebbe stato facoltativo ma in relazione ai suoi precedenti e alla sua pericolosità sociale, ritenuto concreto il rischio che potesse nuovamente farsi trascinare dal vortice della rabbia in altri atteggiamenti inconsulti, gli agenti lo hanno fermato. Ieri mattina Pisu, difeso dall’avvocato Andrea Conz in sostituzione del suo legale di fiducia Gian Claudio Bruzzone, è comparso davanti al giudice. Convalidato l’arresto è stata fissata per mercoledì una seconda udienza nel corso della quale verrà nominato il perito che dovrà eseguire una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere del soggetto. Nel frattempo Pisu aspetterà l’esito del processo, che avverrà per direttissima, a casa in quanto il giudice, su richiesta della difesa, ha concesso i domiciliari. Nel 2017 l’uomo era stato condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per aver minacciato di morte, cinque anni prima, la sua ex. Terrorizzata la donna aveva trovato riparo nei bagni di una pizzeria. All’arrivo degli agenti si era rifiutato di fornire le proprie generalità e aveva inveito loro contro.

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