Dal sovraffollamento alle difficili condizioni igienico-sanitarie: tutte le criticità del carcere
Emerse questa mattina dopo la visita della delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione
Lettura 2 min.Biella
Questa mattina una delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione ha visitato la casa circondariale di Biella nell’ambito della mobilitazione nazionale che ha coinvolto decine di istituti penitenziari in tutta Italia. Alla visita hanno partecipato Luigi Piana, Luca Biasetti, Vincenzo Buttafuoco, Don Paolo Boffa Sandalina, Achille Saletti Boccali, Perla Arianna Allegri, Greta Cogotti, Karim El Motaraiji, Riccardo Bresciani, Marta Bruschi, Sara Novaretti, Andrea Foglio Bonda.
La delegazione ha incontrato la direzione, il personale di polizia penitenziaria, l’area educativa, e le persone detenute e ha potuto visitare l’isolamento, la sezione 1B, 2B del padiglione Mucrone e alcune sezioni del padiglione Oropa.
Dalla visita è emerso un quadro caratterizzato da un forte sovraffollamento, visto che erano presenti 584 persone a fronte di una capienza regolamentare di 392 posti letto. Si segnala la cronica carenza dei funzionari giuridico pedagogici: al momento sono presenti un Capoarea e tre funzionarie a fronte di una pianta organica di otto funzionari.
Anche il personale di polizia penitenziaria è leggermente sotto organico. Tra i riscontri positivi emersi si segnala l’avvio di un progetto pilota in ambito sanitario, che ha comportato un significativo investimento nella realizzazione di una sala oculistica e nella fornitura di protesi dentarie alle persone detenute.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalle attività lavorative legate alla sartoria, nella quale risultano attualmente impiegate circa 60 persone detenute. Le condizioni strutturali però, soprattutto nel vecchio padiglione, evidenziano condizioni igienico-sanitarie non sempre adeguate.
In particolare, la delegazione ha riscontrato:
- ● 584 presenti a fronte di una capienza regolamentare di 392 posti letto
● Le condizioni igienico-sanitarie dell’isolamento e della sezione 32 risultano inadeguate, così come i passeggi ad esso dedicati e come le docce presenti nelle sezioni ordinarie
● Al momento della visita risultano impiegati 151 lavoranti per le lavorazioni domestiche e 60 in sartoria. Viene però segnalata dalla popolazione detenuta una grande esigenza di lavoro
● si riscontra disponibilità da parte della direzione e dell’area giuridico pedagogica a far fronte alle richieste di una popolazione detenuta in aumento, sempre più giovane e sempre più fragile
Particolare attenzione desta la situazione di sovraffollamento e di aumento dei giovani adulti, che evidenzia ancora una volta le difficoltà strutturali che attraversano il sistema penitenziario italiano.
L’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere al reinserimento sociale della persona. Visitare gli istituti penitenziari significa verificare concretamente quanto questi principi trovino effettiva applicazione nella vita quotidiana delle persone detenute e di chi lavora negli istituti.
La visita alla casa circondariale di Biella si inserisce in una giornata nazionale che ha visto le associazioni dell’Alleanza entrare contemporaneamente in numerose carceri italiane per richiamare l’attenzione pubblica sulle condizioni di detenzione e sulla necessità di politiche orientate alla dignità della persona, alla riduzione del sovraffollamento e al reinserimento sociale.
Al termine della visita, la delegazione ritiene prioritario che si garantisca quantomeno la copertura della pianta organica relativa ai funzionari giuridico pedagogici e che sia garantito l’accesso al diritto allo studio e ai corsi di formazione, culturali e ricreativi anche nei mesi estivi. Si auspica che le condizioni di vivibilità dell’istituto possano migliorare attraverso piani di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.
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