Detenzione ai fini di spaccio: due arresti dei carabinieri

Entrambi trovati in possesso di 50 dosi di cocaina. Nell’udienza di convalida hanno patteggiato un anno di reclusione

Lettura 1 min.

Nuova operazione dei carabinieri nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, in particolare nella Valle Elvo. Nel primo pomeriggio del 17 luglio i carabinieri del nucleo radiomobile di Biella e della stazione di Occhieppo Superiore hanno arrestato due uomini, trovati in possesso di cinquanta dosi di cocaina pronte per essere vendute.

L’operazione è scattata quando alla centrale operativa è arrivata la segnalazione di una Citroen C3 nera che si stava avvicinando a Biella provenendo dalla Valle Elvo, percorrendo strade secondarie, verosimilmente proprio per sfuggire ai controlli delle forze di polizia.

L’auto era già ricercata da alcuni giorni, dopo che era fuggita all’alt intimato da una pattuglia del radiomobile di Cossato.

La centrale ha quindi individuato un punto utile per impedire ulteriori tentativi di fuga facendovi convergere due pattuglie che hanno bloccato l’auto e identificato i due occupanti, entrambi cittadini marocchini, di 23 e 20 anni, residenti nel milanese.

Il nervosismo dei due ha confermato i sospetti, divenuti realtà quando dopo una perquisizione accurata dell’auto sono state trovate le dosi di stupefacente, abilmente nascoste in un vano dell’abitacolo. I due avevano inoltre con sé 1.500 euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento dello spaccio.

Nei loro confronti è scattato così l’arresto per detenzione illecita di stupefacenti e, su disposizione del pubblico ministero, il trattenimento in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida svoltasi nella mattinata di oggi, a seguito della quale l’arresto è stato convalidato e con rito direttissimo entrambi i soggetti hanno patteggiato la pena di un anno di reclusione e 1.400 euro di multa con sospensione condizionale.

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA