Domani Elsa sarà dimessa e tornerà a casa
La ragazza sta meglio e negli ultimi due mesi ha gradualmente recuperato la propria autonomia
Lettura 1 min.Nella giornata di domani, giovedì 17 giugno, Elsa verrà dimessa dall’ospedale infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa.
Il rientro a domicilio è un concetto semplice, ma dal significato speciale per Elsa dopo il percorso complesso e impegnativo iniziato in una notte di Capodanno che doveva essere solo di allegria e spensieratezza.
Il primo periodo è stato al Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite poi nella terapia intensiva del centro grandi ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.
A questo ha fatto seguito, il 24 aprile, il trasferimento nel reparto ad alta Intensità di cure della chirurgia pediatrica dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso a Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.
Le competenze presenti all’interno del dipartimento di patologia e cura del bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie a un approccio multidisciplinare, hanno preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: chirurgico, neuropsichiatrico, psicotraumatologico, nutrizionale, fisiatrico e riabilitativo, ematologico, anestesiologico.
Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.
«Domani sarà un giorno speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni» dice Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione.
«Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti a ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore» aggiunge Adriano Leli, direttore generale Oirm del Sant’Anna.
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