Getta dell’hashish dal balcone: denunciato dai carabinieri

È successo a Biella. Fermato un altro giovane a Candelo: gli è stata trovata della droga nello zaino

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Biella

Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Biella hanno portato a termine due distinte operazioni antidroga.

La prima è scaturita dalla continua attività info-investigativa condotta dai militari della sezione operativa di Biella per individuare luoghi di spaccio, in questo caso a seguito di una serie di segnalazioni su movimenti sospetti in un condominio della città.

Dopo aver svolto alcuni servizi ed aver effettivamente constatato un viavai sospetto, nel pomeriggio di venerdì 7 agosto hanno deciso di effettuare una perquisizione. Alcuni militari hanno suonato alla porta identificandosi e chiedendo di aprire, e pochi istanti dopo i colleghi rimasti all’esterno per monitorare la situazione hanno notato un giovane uscire di corsa sulla veranda e gettare dall’appartamento un sacchetto nel giardino sottostante.

Dopo averlo recuperato, hanno verificato che all’interno vi erano alcuni grammi di hashish, oltre a recuperare altri elementi di prova di un’attività di spaccio.

Nella serata di lunedì 10 agosto, durante un servizio di pattugliamento, i carabinieri della stazione di Candelo hanno notato due ragazzi seduti su una panchina in un giardino pubblico e che uno dei due, alla vista dell’auto di servizio, ha nascosto rapidamente qualcosa sotto i vestiti.

Quando si sono avvicinati per un controllo, oltre a vederli estremamente nervosi, hanno sentito anche un intenso odore di stupefacenti, procedendo a una perquisizione, ritrovando nascosti nella biancheria e in uno zaino a tracolla quasi un etto di hashish, diviso in panetti e dosi già confezionate, due bilancini elettronici di precisione, materiale da confezionamento e varie banconote di piccolo taglio.

I due protagonisti delle vicende, entrambi poco più che maggiorenni, sono stati quindi denunciati in stato di libertà alla Procura di Biella per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna, valendo la presunzione di innocenza fino a tale momento.

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