I carabinieri salvano un ragazzo da un dirupo

A Bielmonte, sulla Panoramica Zegna. L’intervento, molto complesso, ha richiesto l’aiuto dei vigili del fuoco

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Bielmonte

Alle 15 di ieri, durante il normale servizio di controllo del territorio, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Cossato hanno notato lungo la Panoramica Zegna, strada provinciale che collega ad alta quota due vallate del biellese, a poca distanza da Bielmonte, una Fiat Panda parcheggiata a bordo strada in modo regolare, ma in un posto insolito.

I militari hanno deciso di controllarla e hanno riscontrato che le portiere erano aperte, che le chiavi erano inserite nel quadro e che sul sedile del conducente era stato lasciato un telefono cellulare spento. Insospettiti, si sono spostati in un punto più panoramico per accertarsi che gli occupanti del mezzo non si fossero magari allontanati per scattare qualche fotografia.

Arrivati sul Poggio Cossato, hanno udito un grido lontano, una richiesta di aiuto che proveniva da qualche parte sotto la strada, proprio in corrispondenza del punto dove era parcheggiata la Fiat Panda. Il capoequipaggio, dopo aver dato l’allarme alla centrale operativa per chiedere rinforzi, senza pensarci due volte si è lanciato in una pericolosa discesa lungo la ripida pietraia sotto la strada, mentre l’autista, rimasto vicino all’auto, lo guidava via radio in base alla provenienza della voce.

Infatti una volta iniziata la discesa, il brigadiere non riusciva più a sentire le grida di aiuto. Nel frattempo è arrivata sul posto una pattuglia della stazione di Valle Mosso, e uno dei due militari è sceso anche lui per aiutare il collega. L’individuazione e il raggiungimento della persona infortunata sono risultati particolarmente difficoltosi, per via della forte pendenza, dal terreno franoso e dal fatto che il ragazzo si trovava sotto un albero che lo rendeva invisibile dall’alto.

La loro tenacia è stata però premiata e finalmente i carabinieri hanno raggiunto l’uomo, circa 200 metri sotto la sede stradale, cosciente seppur dolorante per i traumi subiti per la caduta. Vedendoli arrivare, con un filo di voce, il ragazzo ha chiesto con stupore: «Come avete fatto a trovarmi?». I carabinieri lo hanno tranquillizzato e, utilizzando le radio di servizio, hanno fornito al medico dell’ambulanza medicalizzata nel frattempo giunta sul posto le prime indicazioni sulle sue condizioni di salute, e ai vigili del fuoco quelle utili per organizzare il recupero in sicurezza.

L’intervento si è dimostrato particolarmente complesso, realizzato tramite una prima squadra calatasi con le corde, e poi con l’intervento del loro elicottero Drago. Il giovane è stato quindi recuperato con una barella sollevata col verricello ed elitrasportato all’ospedale di Biella dove è tuttora ricoverato per le gravi lesioni riportate. Sono ora in corso accertamenti per comprendere come il ragazzo sia precipitato, fatto comunque successo oltre tre ore prima, senza che nessuno si fosse accorto di nulla né avesse segnalato l’auto ferma sulla strada.

Senza lo scrupolo dei militari e il loro coraggioso intervento, l’uomo non si sarebbe probabilmente salvato.

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