L'estinzione delle tartarughe ninja. Anche i supereroi possono morire

“L'estinzione delle tartarughe ninja. Anche i supereroi possono morire”. È il titolo della conferenza che il professor Massimo Delfino, professore associato di Paleontologia presso l’Università degli Studi di Torino, terrà giovedì 18 gennaio alle ore 17,30 a Torino, nella sala conferenze della Regione Piemonte (piazza Castello 165). Ingresso fino ad esaurimento di posti. Proseguono così gli incontri in occasione della mostra “Estinzioni: biodiversità dei vertebrati in allarme rosso”, organizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali, aperta fino al 14 febbraio 2018, presso la sala mostre della Regione Piemonte. «È stato scritto - affermano i promotori della conferenza - che se non fosse per le numerose specie viventi di tartarughe e testuggini, questi animali racchiusi in case mobili potrebbero essere facilmente visti come bizzarri esperimenti evolutivi condannati al fallimento. Si tratta infatti di animali dalla forma molto bizzarra che hanno una lunghissima storia evolutiva e che sono stati in grado di sopravvivere a numerose crisi biologiche, estinzioni di massa incluse. Il registro paleontologico testimonia però che numerosi gruppi si sono estinti nel corso del tempo. Ne è un esempio il gruppo dei meiolanidi a cui è attribuita Ninjemys, una “vera tartaruga ninja” vissuta in Australia e di taglia gigante, caratterizzata da una armatura molto particolare che comprendeva anche un cranio provvisto di corna. Gli ultimi meiolanidi potrebbero essersi estinti a causa dell’uomo e infatti la sfida più grande che tartarughe e testuggini devono affrontare attualmente è associata alle attività dell’uomo che non solo sta alterando tutti gli ecosistemi terrestri ma è anche direttamente interessato, per ragioni molto diverse fra loro ma ugualmente deleterie, a raccogliere questi animali in natura».

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