Per rubare computer e drone fanno un buco nel muro della scuola

È accaduto a Cavaglià. Indagano i carabinieri

C’è una banda specializzata di ladri di materiale informatico dalle scuole biellesi?

Saranno le indagini delle forze dell’ordine a stabilirlo. Certo è che nel giro di poco più di una settimana sono due i colpi denunciati. L’ultimo è quello avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì nella scuola media di Cavaglià.

I ladri hanno razziato l’aula informatica di computer. Avrebbero rubato anche un drone, forse due, acquistato recentemente grazie ad alcuni contributi di fondazioni e istituzioni del territorio per permettere nuove esperienze formative agli studenti.

Ad accorgersi del furto sono stati i docenti arrivati mercoledì mattina per le lezioni. Subito sono stati allertati i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo per cercare di isolare elementi utili per le indagini.

Un colpo da manuale, quello messo a segno a Cavaglià. I ladri, che probabilmente conoscono bene l’edificio, sono passati dal retro della scuola, quello che dà verso Santhià. Con un flessibile hanno tagliato le inferriate di una finestra. Una volta dentro si sono diretti verso l’aula informatica chiusa con una porta blindata. Per ovviare al problema, forse ispirandosi ad alcuni film - il più famoso è “I soliti ignoti” con Totò, Gassman e Mastroianni - a colpi di mazza e piccone hanno sfondato il muro dell’aula.

Oltre ai computer, circa una decina, e al drone, i ladri hanno poi saccheggiato i distributori automatici di snack e bevande.

Gli investigatori sperano di trovare tracce utili nelle telecamere di videosorveglianza presenti nel paese.

Il danno non è ancora stato del tutto quantificato ma tra strumentazione informatica, inferriate tagliate e muro picconato, si rischia di passare facilmente la soglia di qualche migliaio di euro.

La scorsa settimana un episodio analogo era accaduto a Biella, ai danni di Città Studi. In quel caso i ladri avevano forzato una finestra vasistas di una delle aule universitarie che affacciano sul grande prato del complesso. La mattina seguente i docenti avevano scoperto l’intrusione con le aule a soqquadro e la sparizione di computer e tablet.

A seguire le indagini, per il caso di Città Studi, sono gli agenti della Questura.

In passato si erano già verificati furti nelle scuole del Biellese e nel 2018, a Verrone, i carabinieri, avevano fermato una banda che stava per entrare in azione, responsabile di un colpo nelle scuole di Cigliano, nel Vercellese.

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