Ritrovato il corpo senza di vita di Rayan Jeirom Baylen
Il 21enne di origine biellese, da anni residente a Bergamo, è stato recuperato sul fondo del Lago di Como nel quale si era tuffato la vigilia di Ferragosto
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È stato ritrovato ieri il corpo senza vita di Rayan Jeirom Baylen, il ragazzo di 21 anni originario di Biella ma residente a Bergamo annegato la vigilia di Ferragosto al Lago di Como. Era adagiato sul fondale, inabissato a 357 metri di profondità, nel punto più basso del lago.
Rayan era andato a fare un giro sul lago con la propria fidanzata. La coppia aveva affittato una barca a Tremezzina e si era poi spinta al largo. Qui Rayan si era tuffato, ma non era più riemerso.
La fidanzata, in evidente stato di shock, era stata riaccompagnata a riva dai soccorsi. Le ricerche del 21enne hanno coinvolto i vigili del fuoco, i sommozzatori, gli specialisti del quinto nucleo sub della guardia costiera provenienti da Genova, le unità della guardia costiera del Lago di Como, la guardia di finanza e la squadra delle acque interne della polizia di Stato. In prima linea anche un elicottero dall’aviosuperficie di Malpensa.
I soccorritori per ritrovarlo hanno impiegato anche un Rov sonar, ossia un drone subacqueo capace di spingersi fino a 500 metri di profondità e guidato a distanza e dotato di tecnologia a ultrasuoni, che consente di mappare la superficie sott’acqua e vedere anche i punti nei quali l’acqua è torbida o scura e le normali telecamere non funzionano.
Il corpo di Rayan è stato individuato dai volontari del Garda, nell’area di ricerca assegnata dai militari del Lake rescue sub center del reparto operativo Laghi della guardia costiera di Milano.
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