Rubarono borsa a un’anziana vicino al cimitero di Pralungo: presi dai carabinieri

Decisiva la prontezza di riflessi della vittima, che ha annotato colore e numero di targa dell’auto su cui i malviventi erano fuggiti

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Pralungo

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Vercelli hanno denunciato due cittadini sudamericani, ritenuti responsabili di furto aggravato commesso con la tecnica della monetina o delle chiavi.

L’allarme è scattato intorno alle 12:30, quando la centrale operativa di Biella ha allertato i colleghi vercellesi segnalando una Toyota Yaris blu con a bordo un uomo e una donna. Poco prima, vicino al cimitero di Pralungo, la coppia aveva messo a segno un furto con destrezza ai danni di un’anziana.

La vittima, salita a bordo della propria vettura e in procinto di rincasare, era stata avvicinata dall’uomo, che le aveva fatto credere di aver perso le chiavi a terra. Non appena la signora ha aperto la portiera per verificare, la complice ha spalancato lo sportello lato passeggero, afferrando, con una presa fulminea, la borsa appoggiata sul sedile per poi fuggire insieme al partner a bordo della Yaris.

Grazie alla prontezza di spirito della vittima, capace di annotare modello, colore e soprattutto il numero di targa del veicolo, i militari del radiomobile hanno intercettato i fuggitivi pochi minuti dopo a Caresanablot, in provincia di Vercelli.

La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di recuperare l’intera refurtiva - denaro contante, bancomat e un paio di occhiali - immediatamente restituita alla legittima proprietaria.

All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti anche altro contante, un portafogli e un secondo paio di occhiali da donna, oggetti sequestrati poiché ritenuti provento di precedenti attività illecite. Ai due indagati è stato inoltre notificato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, già emesso nel 2025 dalla Prefettura di Roma.

Si precisa che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino a un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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