Sequestrate 18 bici da corsa dirette in Marocco. Tre furono rubate a Biella
In occasione dell’ultima Granfondo al parcheggio de “Gli Orsi”. Si tratta di mezzi di grande valore economico. Decisivo l’uso di un geolocalizzatore
Lettura meno di un minuto.Un dispositivo di geolocalizzazione nascosto nel manubrio di una bicicletta rubata ha consentito alla polizia locale di Genova di bloccare l’esportazione all’estero di un carico di 18 biciclette di alta gamma e numerosi componenti da competizione, per un valore stimato di diverse centinaia di migliaia di euro. Tre di queste biciclette erano state rubate anche a Biella, nel parcheggio del centro commerciale “Gli Orsi”, durante lo svolgimento dell’ultima Granfondo del 12 luglio. IL furto delle tre bici era stato denunciato ai carabinieri.
Gli agenti hanno fermato un uomo di origine marocchine con l’accuse di ricettazione. L’operazione è partita dopo la denuncia di un uomo residente a Torino, vittima del furto della propria bicicletta avvenuto il 30 luglio. L’uomo ha segnalato che il dispositivo di localizzazione nascosto nel manubrio continuava a trasmettere la posizione dall’area portuale di Genova.
Raggiunta la zona indicata, i poliziotti hanno individuato un autocarro a doppio asse, pronto a partire per il Marocco, dal cui cassone proveniva proprio il segnale del dispositivo. Una volta aperto il cassone sono state trovate la bici rubata a Torino e altre 17 bici, una delle quali del valore di 13mila euro. L’indagine sta proseguendo per ricostruire l’origine di tutto il carico, individuare gli autori dei furti e verificare l’eventuale esistenza di una rete organizzata dedita alla raccolta e all’esportazione all’estero di biciclette di provenienza illecita.
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